Guida di viaggio – Cefalonia

 

Il giorno 28 Luglio 2016 ci siamo sentiti come il calciatore Amauri, nella vasca da bagno, con la sua paperella, dopo essere tornato da una vacanza Costa Crociere.

Si perché, Cefalonia, è un’isola che ti resta nel cuore. Forse, l’impatto iniziale non è dei migliori. Le varie città sono tutte un pò piccole ed abbastanza isolate l’una dall’altra, ma ben presto, imparerete ad apprezzare tantissimo i suoi magnifici scenari balneari ed i suoi ospitali abitanti.

Questo diario sarà strutturato più come una guida che un diario vero e proprio. L’idea nasce dalla necessità di fornire più informazioni possibili su questa splendida isola, visto che in rete, le informazioni sono frammentarie e poco precise.

Ora però, bando alle ciance, ed entriamo nel vivo del viaggio.

 

LA PARTENZA

Siamo partiti il giorno 19 Luglio 2016 all’aeroporto Roma Fiumicino alle ore 7:00.

Partendo con la nostra auto da un’altra località, abbiamo dovuto acquistare il parcheggio a Roma, e, come sempre, abbiamo utilizzato l’affidabilissimo sito

Myparking clic

Tra le varie soluzioni proposte abbiamo scelto il parcheggio “Alta Quota 2”, uno dei più grandi in Europa. Pagando online, per 9 giorni, abbiamo speso una cifra pari a 23,40€. Davvero ottima.

Il parcheggio è di valore. Ci hanno prelevati all’entrata ed accompagnati a parcheggiare l’auto, dopodiché, ci hanno accompagnati all’aeroporto in circa 10 minuti. Noi siamo partiti al Terminal 3.

Al ritorno ci sono venuti a prendere sul piano delle partenze (per intenderci, non quello dove ci sono i taxi) e ci hanno riaccompagnati all’auto. Un ottimo servizio, ed un ottimo parcheggio. Consigliato!

 

Arrivati a Fiumicino ci siamo recati al check-in della compagnia Blu-Express (ramo economico della Blue Panorama). Da premettere, che nel prezzo del biglietto era inserito anche un bagaglio a mano di massimo 10kg. L’impresa di portare con noi abbastanza cose per un viaggio di 9 giorni, non è stata semplice, ed infatti ci siamo presentati lì con due valigie che pesavano esattamente 10,1 kg ciascuna. La compagnia non ci ha però fatto il minimo problema. Bene così.

Effettuati i dovuti controlli, ci siamo recati al nostro gate, e siamo saliti in orario sull’aereo. Dopo pochi minuti però, il comandante ci informa che il traffico aereo su Cefalonia è intenso, e che quindi avremmo dovuto aspettare un bel pò, prima di partire. L’attesa si è rivelata abbastanza lunga, ben 1 ora, ma alla fine siamo riuscite a decollare. Arrivati all’aeroporto di Cefalonia, capiamo anche il motivo di tale ritardo. Esso è davvero molto piccolo. Ci sono appena 4 posti per il parcheggio di 4 velivoli aerei al suo interno, e quindi, nei periodi estivi, è soggetto a congestione.

 

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DALL’AEROPORTO DI CEFALONIA A FANARI

Abbiamo deciso, prima della partenza, di struttura la nostra vacanza in due step. La prima, sarebbe stata a Fanari, una frazione di Argostoli, e la seconda a Lassi, altro paese non lontano dalla capitale dell’isola.

Quindi, usciti dall’aeroporto, ci siamo interessati di come arrivare al nostro primo appartamento. Da casa, avevamo già visto che il mezzo di trasporto pubblico più utilizzato a Cefalonia sono i taxi. Questo perchè i collegamenti effettuati dai vari autobus sono sporadici e non affidabili. Questa è stata una voce che avevamo letto un pò ovunque, e che abbiamo potuto constatare anche una volta arrivati lì sull’isola.

Non perdetevi d’animo. Proprio all’uscita dell’aeroporto, noterete una folta schiera di tassisti, auto bordeaux (più di lusso) ed auto grigie (modello più standard), che si proporranno di accompagnarvi alla vostra destinazione.

Questi sono i costi che, in media, dovrete mettere in preventivo per spostarvi dall’aeroporto alle varie destinazioni sull’isola :

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Abbiamo chiesto chi tra loro ci poteva accompagnare a Fanari (non indicata nella tabella dei prezzi, ma in pratica è ad un paio di chilometri da Argostoli), e ci hanno indicato uno di loro. Questo ragazzo, molto giovane, ha imbarcato le nostre valigie sulla sua auto e ci ha informato che il prezzo del viaggio sarebbe stato di 25€. Non molto economico a dir la verità, ma le alternative erano davvero poche, se non si decide in partenza di prelevare un auto allo stesso aeroporto, e noi avevamo deciso di valutare prima la situazione dei trasporti sull’isola.

In verità, i nostri appartamenti, i Thomatos Beach Apartments, erano sconosciuti al nostro tassista. Il che ci ha messi un pò in preallarme, ma avevamo studiato bene la sua ubicazione, e gli ho indicato la posizione, pressapoco centrale, tra il Faro di San Teodoro ed il Katavothres Club. Infatti, la sua ubicazione, era proprio quella.

 

THOMATOS BEACH APARTMENTS (Dal 18 al 22 Luglio 2016)

Arrivati a destinazione, notiamo che il cancello della struttura è completamente spalancato, ma in giro non c’è nessuno. Girovagando un pò per la struttura ci imbattiamo nella signora delle pulizie. La donna però non parla una minima parola nè di inglese, nè di italiano e quindi ci fa capire, praticamente a gesti, che avrebbe chiamato la proprietaria per fargli sapere che eravamo lì. La chiama e me la passa al telefono. La signora con cui parlo, Greta, è molto cordiale, e parla abbastanza bene l’italiano, ma è sin troppo sbrigativa, ci dice che le chiavi dell’appartamento sono già vicino alla porta, e che si sarebbe fatta vedere il giorno seguente. Un comportamento non certo ospitale. Quindi ci infiliamo nell’appartamento, in pratica, in maniera molto “fai da te”.

L’appartamento che ci è stato assegnato è sito al primo piano con una vista mare spettacolare! Il punto forte senza ombra di dubbio della struttura. Notiamo che la spiaggia è ad appena un passo dal nostro appartamento, ed anche se non è tra le più belle dell’isola, si difende molto bene con un mare cristallino e davvero molto invitante. Si agita spesso e volentieri verso le 18, ma permette comunque di farsi un buon bagno.

Purtroppo i punti forti della struttura finiscono qui.

L’appartamento è davvero sin troppo spartano. I mobili, il letto, il bagno, tutto lascia pensare che è stato lasciato a sè stesso per troppo tempo, senza alcuna manutenzione.

Ciliegina sulla torta, si fa per dire, siamo rimasti senza piano cottura per ben 2-3 giorni, perchè mancava sin dal primo momento in cui siamo entrati. Abbiamo cercato di riferirlo alla proprietaria in ogni modo, ma per ben 2 giorni si è negata al telefono, rispondendoci al terzo, e dicendo che si scusava e che ce l’avrebbe portato il giorno dopo, praticamente, a vacanza quasi finita.

Per il disturbo si è offerta di farci pagare una notte in meno, ed il gesto, è stato apprezzato. In ogni caso, il disagio di dover uscire tutte le sere per mangiare fuori, è stato davvero tanto, soprattutto perchè Argostoli, il centro cittadino più vicino, dista almeno due chilometri dalla struttura.

Un consiglio. Se la proprietaria dell’appartamento vi darà la disponibilità di uno dei due al primo piano, potrete anche prendere in considerazione l’idea di passarci qualche giorno, ma assolutamente non tutta la vacanza. Il luogo è davvero troppo mal servito e per trovare un supermercato vale la stessa regola dei ristoranti. Serve assolutamente l’auto, ma anche in quel caso, le distanze si allargano e ci sono luoghi migliori da scegliere come base.

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COSA VEDERE A FANARI

Fanari è davvero una piccola località, ma ci sono due attrazioni che vale la pena visitare.

La prima è il Faro di San Teodoro. Una struttura decisamente affascinante vista da lontano ed in foto, peccato però, che quando ci si avvicina, si nota subito che esso è diventato un luogo di ritrovo per coppiette, e non è stata fatta più manutenzione allo stesso da un bel pò.

La seconda attrazione è il Katavothres Club. Questo club è famoso perchè al suo interno c’è un mulino che spinge l’acqua del mare in un buco che finisce sottoterra. Dopo 14 giorni, si è scoperto, che quell’acqua arriva al lago Melissani, a molti chilometri da lì. Il fenomeno è ben spiegato da una targhetta all’entrata del locale. Questo mulino rende il luogo molto affascinante. Per i prezzi e per la bontà delle cose servite, non possiamo giudicare perchè non ci siamo mai fermati a bere qualcosa o a pranzare lì, ma dicono sia caro.

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ARGOSTOLI

La capitale dell’isola è anche l’unica vera cittadina. Questo è il luogo di riferimento per tutti i servizi e le attività più importanti dell’isola. Tantissimi sono i ristoranti sul lungomare dove mangiare bene e spendere il giusto e tante sono anche le crociere che partono dal suo porto per visitare :

  • Zante
  • White Rocks e Xi beach
  • Platia Ammes

Inoltre, qui partono anche i traghetti per Lixouri, la seconda cittadina più grande dell’isola. Il traghetto costa 2.85€ a persona a tratta ed è molto efficiente, in quanto parte ogni mezz’ora.

Questo è stato il luogo che abbiamo visitato più spesso ed anche più volentieri. Se volete un pò di vita e qualche scelta in più per locali, cocktail bar, e negozi di souvenirs, questo è il luogo giusto.

Anche le abitazioni e gli alberghi sono davvero molto carini, e molti sono ancora in costruzione. Segno che la città non solo è in espansione, ma sta diventando, sempre di più, un luogo apprezzato dai turisti.

Per il resto, vi lascio alle immagini, per darvi un’idea di quanto è carina questa cittadina.

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LIXOURI

Come abbiamo già anticipato, Lixouri è la seconda cittadina dell’isola per grandezza. E’ molto ben collegata con Argostoli grazie al servizio traghetti che collega le due città ogni mezz’ora e fino all’1 di notte.

E’ possibile arrivare a Lixouri anche con l’auto, ma il tragitto si allunga di parecchio, è possibile portare l’auto con sè durante la traversata, ed il costo è di 5€ circa.

Noi abbiamo visitato la cittadina di giorno, ed abbiamo commesso un errore di valutazione. Le spiagge più belle di Lixouri, Xi, per esempio, ma anche altre, sono tutte molto lontane dal porto. L’unica spiaggia “vicina” è quella di Lepeda, due chilometri al sud, all’incirca, dal porto.

Ebbene, nessuno però dice in rete che il cammino di due chilometri non solo è da farsi completamente sotto al sole cocente, ma anche senza alcun tipo di bar o attività commerciale per comprare anche solo una bottiglia d’acqua.

Quindi, durante il cammino, non siamo riusciti ad arrivare a destinazione, e ci siamo fermati un poco prima, abbiamo fatto un bagno veloce su una delle caratteristiche calette di sabbia rossa dell’isola, e siamo tornati al centro di Lixouri.

Molto meglio, a mio avviso, è visitare Lixouri di sera. La cittadina sembrava molto vivace, ed aveva una piazza molto ampia e piena di locali dove consumare un drink o mangiare qualcosa. I collegamenti continui con i traghetti, permettono questo tipo di scelta sia che voi siate con l’auto o meno.

Visitare Xi, la più caratteristica tra le spiagge rosse dell’isola, è possibile grazie ad una crociera che parte dal porto di Argostoli. Mentre Petani, l’altra spiaggia più bella della località, è una delle poche raggiungibili anche in auto.

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KAPPATOS STUDIOS, LASSI (Dal 23 al 28 Luglio 2016)

Lassi è una specie di villaggio turistico che si trova a pochi chilometri da Argostoli. Infatti, le due città, sono collegate con l’unico servizio pubblico che ho visto funzionare in maniera egregia (i collegamenti sono presenti dalle 10 di mattina fino alle 20 di sera). L’ho definito villaggio turistico poichè Lassi, sembra fatto apposta per i turisti. Il paesino è attraversato da una strada lunga due chilometri, su cui, a destra e sinistra, è possibile trovare locali, negozi, ristoranti, cocktail bar, supermercati e qualsiasi cosa si abbia bisogno. Su entrambi lati di questa strada sia andando giù verso il mare, sia andato su verso la collina, ci sono tantissimi appartamenti, tutti molto carini, almeno a prima vista, e tutti raccolti in un raggio utile per usufruire di tutti i servizi. E con tutti i servizi, si intende anche la bellissima spiaggia di Makris Gialos.

Nella località di Lassi, anch’essa frazione di Argostoli, infatti, è possibile fare il bagno in questa spiaggia veramente molto bella. Lo scenario in cui è incastonata non è il più bello visto a Lassi, ma per tutto il resto, per me, è la numero uno.

Servizi tantissimi. A cominciare dallo splendido Costa Costa Beach Bar, fino al Restaurant Bar “The Staircase”. Continuando poi con i tantissimi giochi d’acqua che è possibile fare, e proseguendo con un servizio spiaggia veramente unico e molto vantaggioso. Due ombrelloni e due sdraio normali, 6€. Ma addirittura c’era la possibilità di noleggiare, per un’intera giornata, lettini con materasso comodi ed ombrelloni di paglia alla cifra di soli 8€. Praticamente, cose mai viste in Italia.

Che voi prendiate residenza a Lassi (cosa che consigliamo vivamente visto anche gli altri paesi dell’isola) o meno, la spiaggia di Makris Gialos è assolutamente da non perdere!

Ma passiamo al nostro appartamento : I Kappatos Studios.

Gli appartamenti si trovano in posizione leggermente collinare. Dalla strada principale, basta salire per un 100-200 metri e si arriva agli appartamenti.

Il taxi che abbiamo chiamato da Fanari a Lassi, ha voluto 10€ per fare si e no 4 chilometri, ancora una volta, non si sono rivelati proprio economici.

In ogni caso, arrivati, ci ha accolto il padre del proprietario dell’appartamento (Ioannis, che lavora all’aeroporto di Cefalonia). Un signore simpaticissimo, che parla una lingua mista di spagnolo, greco, inglese, ma pochissimo italiano. In ogni caso è stato molto simpatico e ci ha aiutato a sentirci subito a casa. Nel frattempo la moglie, in pochi minuti, ci ha reso l’appartamento disponibile, ed anche prima delle 14 abbiamo potuto prendere possesso dello stesso. Più piccolo rispetto al precedente, ci ha dato però subito un’impressione diversa, più accogliente. Il balcone dava su un giardinetto di un’altra serie di appartamenti, quindi, niente a che vedere con lo splendido panorama che avevamo a Fanari, ma comunque era abbastanza per un piccolo tavolino con due sedie per mangiare all’esterno. Ecco, questo è un primo appunto che mi sento di fare. Visto che l’appartamento è piccolo, non c’è spazio dove mangiare all’interno, dove il condizionatore salva dall’afa dell’isola, e quindi, quando abbiamo dovuto mangiare all’esterno, siamo dovuti scappare in pochissimo tempo per non morire di caldo.

Bene invece il letto, la cucina con la classica piastra, ed il bagno, molto più accogliente e capiente del precedente. Aria condizionata e TV, insieme ai pochi, ma sufficienti, suppellettili per la cucina, completano il quadro delle dotazioni dell’appartamento.

Il proprietario, appena tornato da lavoro la sera, è stato così cortese da procurarci un appuntamento per noleggiare un auto presso un suo conoscente. Sin da subito si è dimostrato una persona a modo e molto disponibile. Peccato qualche difettuccio qua e là, altrimenti il giudizio poteva essere davvero eccellente.

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COSA VEDERE A LASSI

Sicuramente il punto forte della località è la spiaggia di Makris Gialos. Noi però abbiamo potuto anche provare l’Eden Bar, in cui ho assaggiato un cocktail a base di Ouzo che non era proprio il massimo (se amate il sapore della liquirizia, potrebbe anche piacervi).

Abbiamo cenato poi per due sere qui, una volta allo Tzogias Tavern, in cui abbiamo mangiato molto bene e speso anche poco, oltre ad aver anche assaggiato una buonissima cheesecake offerta da loro a fine cena, ed una seconda volta al ristorante “Il Gabbiano”, dove si è mangiato un pò meno bene e pagato un pò di più.

Per quel che riguarda l’aspetto culturale, c’è la possibilità di visitare la cava di Agios Gerasimou (patrono dell’isola) con annessa chiesa, ma nient’altro.

 

VISITA AL MONASTERO DI AGIOS GERASIMOS

Nel pomeriggio del giorno seguente, ci siamo incontrati con il responsabile della Joy Ride, una società di noleggio auto, conoscenza di Ioannis. Purtroppo a loro disposizione avevano solo una Smart con cambio automatico a 150€ per 3 giorni. L’offerta era al limite di quello che volevamo spendere, e quindi abbiamo accettato. Ma il mio consiglio, è quello di prenotare in anticipo l’auto su siti di prenotazione online (Rentalcars.com per me è il migliore, troverete il link sul fondo della guida) perchè si risparmia notevolmente.

In ogni caso, giusto per prendere un pò di feeling con l’auto, decidiamo di fare una gita breve e ci rechiamo al Monastero di Agios Gerasimos.

Il monastero non è molto lontano dalla capitale, e la strada che lo collega non è neanche tanto impervia. Lo scenario che vi aspetta una volta arrivati nelle sue vicinanze è fantastico. Il monastero è molto grande, con dei colori molto affascinanti, ed il giardino che lo circonda è davvero molto bello.

Al suo interno parcheggiate l’auto e godetevi una passeggiata nei suoi giardini, fino ad ammirare il secolare albero che richiama una bella foto ricordo. Passando a visitare il monastero ortodosso vero e proprio, è possibile ammirare la teca del Santo patrono con le sue vere spoglia. E’ possibile anche scendere, tramite degli scalini molto stretti in realtà, in una grotta molto piccola, dov’è vissuto. E’ possibile assistere ad una celebrazione al suo interno, ma le donne devono essere ben coperte.

E’ stata sicuramente una sensazione nuova ed anche molto affascinante. Consigliata a tutti.

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VISITA AL MONUMENTO DELLA DIVISIONE ACQUI

Il monumento in questione, si trova sulla strada che dal porto di Argostoli porta fino a Fanari. Ad un certo punto, prima della pineta, bisogna girare a sinistra e seguire le indicazioni, si arriverà dopo pochi minuti.

Il monumento vuole ricordare l’episodio dell’Eccidio di Cefalonia.

Esso fu compiuto da reparti dell’esercito tedesco a danno dei soldati italiani presenti su quelle isole alla data dell’8 settembre 1943, giorno in cui fu annunciato l’armistizio di Cassibile che sanciva la cessazione delle ostilità tra l’Italia e gli anglo-americani. In massima parte i soldati presenti facevano parte della divisione Acqui, ma erano presenti anche finanzieri, Carabinieri ed elementi della Regia Marina. Analoghi avvenimenti si verificarono a Corfù che ospitava un presidio della stessa divisione Acqui.

La guarnigione italiana di stanza nell’isola greca si oppose al tentativo tedesco di disarmo, combattendo sul campo per vari giorni con pesanti perdite, fino alla resa incondizionata, alla quale fecero seguito massacri e rappresaglie nonostante la cessazione di ogni resistenza. I superstiti furono quasi tutti deportati verso il continente su navi che finirono su mine subacquee o furono silurate, con gravissime perdite umane. (Fonte : Wikipedia).

La storia in dettaglio, la potete trovare in una delle foto che vi proponiamo.

Leggere la storia degli eventi, ci ha fatto capire quanto è stata dura la Seconda Guerra Mondiale, e quanto spietati possano essere gli uomini. Onore ancora al popolo greco che ha accolto i soldati italiani in casa, dopo che questi avevano tentato di invaderli.

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VISITA ALLA SPIAGGIA DI ANTISAMOS, AL LAGO MELISSANI ED AGIA EFIMIA

Nella prima giornata in cui abbiamo l’auto a disposizione sin dalla mattina, decidiamo di andare a visitare una delle spiagge che definiscono come tra “le più belle dell’isola”, quella di Antisamos, vicino al paesino di Sami.

Sami è un tipico paesino greco. Niente di trascendentale. E’ conosciuto perchè è il punto dove sbarcano i traghetti dall’Italia che partono da Brindisi.

Non è un paesino dove consiglierei di scegliere la propria base per girare l’isola. Non c’è spiaggia a Sami, ed Antisamos è un bel pò distante da essa. Inoltre il paese, seppur dotato di tutti i servizi primari e dei caratteristici ristoranti, non sembrava particolarmente vivace.

Passata Sami, ci dirigiamo ad Antisamos, e sin da subito rimaniamo incantati davanti allo scenario che ci ritroviamo poco sotto di noi. Una bellissima spiaggia di ciottoli bianchi ed un mare trasparente ci attendono!

Così, senza indugio, ci dirigiamo nel grande parcheggio della spiaggia, e riusciamo ad impossessarci in tempo, di un set di due sdraio con ombrellone in maniera completamente gratuita. L’unico costo che sosterrete, se volete, è quello di una consumazione al bar dietro di voi. I greci sono davvero un popolo meraviglioso!

Il mare, come sembrava anche dall’alto, è cristallino e pieno di piccoli pesci. Le acque sono quasi subito profonde e farsi un bagno è un vero piacere.

Sicuramente tra le top 3 spiagge di Cefalonia!

 

Verso le 16 però il sole comincia a farsi davvero insostenibile, e così, decidiamo di prenderci una pausa dalla tintarella e di dirigerci al lago Melissani.

Esso si trova a pochi chilometri da Sami, sulla strada che collega la cittadina con Agia Efimia. Le indicazioni comunque sono molto buone e frequenti, non potete perdervi (noi ci siamo arrivati senza navigatore).

Appena arrivati, posiamo l’auto nell’ampio parcheggio dedicato e ci rechiamo alla biglietteria. 7€ a persona è il costo del biglietto per entrare. Attraversato un lungo tunnel che ci porta direttamente giù al lago, ci sediamo su di una piccola barca, che si ferma e naviga lentamente, in questo “occhio della natura”. Una parte della parete tutt’intorno al lago è crollata, è questo ha permesso di creare uno spettacolo di luci e riflessi davvero unico. L’acqua è limpidissima e molto fredda. Poco dopo la partenza il gondoliere, si offrirà di farvi una foto all’interno del lago. Il nostro era particolarmente “folkloristico” per usare un eufemismo. Vi spiegherà in tutte le lingue che conosce che l’acqua che vediamo arriva direttamente dal mulino di Katavothres e tutte le altre cose che c’è da sapere. Il nostro, in particolar modo, ha reso speciale la nostra visita dicendo vicino ad un bambino italiano che nell’acqua c’era un coccodrillo e la faccia del bambino valeva i nostri 7€ d’ingresso 😀

Ad ogni modo la visita è stata breve, si passa anche in una seconda caverna, in questo caso chiusa, che io ho visto come un ottimo scenario per un film, davvero suggestiva.

Il prezzo di 7€ può risultare un pò eccessivo per una visita di 15 minuti, ma bisogna anche dare il giusto valore alle cose. Infondo, qui a Cefalonia, pernotterete, mangerete e sarete in spiaggia spendendo pochissimo, quindi credo che le poche cose naturali ed affascinanti che hanno a loro disposizione, è giusto che le sfruttino a dovere. Noi, sinceramente, glieli abbiamo dati con piacere.

Sulla strada per Sami, a due chilometri dalla cittadina, troverete le indicazioni per visitare le Cave di Drogarati. Noi abbiamo deciso di saltare questa visita, un pò per scelta ed un pò per mancanza di tempo, ma se il tipo di attrazione vi interessa, non perdete l’occasione di visitarle.

 

Lasciato il lago, ci dirigiamo ad Agia Efimia. Anche questa cittadina era stata indicata come una delle possibili basi per visitare Cefalonia, ed anche in questo caso, devo dissentire. Agia Efimia ha una posizione centrale nel versante est dell’isola, ma non è un paesino particolarmente grande, non ha una spiaggia propria, se non quella che è collegata direttamente con il porto, anche se per completezza di informazioni, bisogna dire che l’acqua era pulita ed invitante. Inoltre ci è sembrata più una località per barche. Molte infatti erano le imbarcazioni che arrivavano sul luogo per visitare la cittadina, fare un brindisi, magari fermarsi per la notte, e poi ripartire il giorno dopo. Qui è possibile ammirare l’isola di Itaca, ed affittare dei barconi gialli per fare un giro nelle varie isolette e spiagge vicine.

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VISITA ALLA SPIAGGIA DI MYRTOS ED ALLA CITTADINA DI ASSOS

Secondo giorno in cui abbiamo a disposizione la nostra Smart, ormai il feeling con il cambio automatico cresce sempre di più, così ci si allontana sempre di più. Oggi è prevista la visita alla spiaggia numero 1 di TripAdvisor, la bellissima Myrtos.

Arrivare a Myrtos non sarà complicato, anche in questo caso le indicazioni sono molto buone, e si trovano agilmente. Quando vediamo la spiaggia dall’alto ci rendiamo conto subito perchè è considerata tra le più belle dell’isola. Il colore del male in questa enorme conca, è di un turchese, che a prima vista, abbiamo definito “imbarazzante”. Questo aggettivo vuole riconoscere l’unicità di questo colore rispetto a tutti i mari che abbiamo visto nella nostra vita.

Peccato che Myrtos si perda un pò appena arrivati in spiaggia. Parcheggiamo, come al solito gratuitamente, a pochi passi dal lido, ma appena cerchiamo un ombrellone e due sdraio ci rendiamo conto subito che sarà un’impresa. Essi sono presi d’assalto, ed anche se noi siamo arrivati verso le 11, si ha l’impressione che finiscano molto presto, anche perchè, sono davvero pochi. A questo si unisce anche un’enorme disorganizzazione degli uomini che gestiscono il noleggio degli ombrelloni stessi, che si limitano a dirti che non c’è mai posto, ma poi vedi persone che si impossessano degli ombrelloni e delle sdraio in maniera autonoma e senza una logica. Sinceramente, giù regna un pò il caos. Anche il bar alle spalle della spiaggia non offre i servizi minimi. Troppo piccola la propria capacità e troppi i turisti che cercano una pausa dalla calura della spiaggia.

Così, se cercate una spiaggia libera e siete in possesso del vostro ombrellone, sappiate che la spiaggia è sconfinata, e troverete sicuramente posto ad ogni ora, ma se non ne siete in possesso vi consiglio di arrivare davvero molto presto la mattina per non rimanerne senza.

Infondo alla spiaggia, c’è da segnalare la presenza di una piccola grotta, dov’è possibile, tuffandosi, uscire dalla stessa a nuoto e tornare in spiaggia. E’ inoltre un bel luogo dove riposare la propria pelle che sarà ormai scottata dal sole.

 

Lasciamo Myrtos nel primo pomeriggio e ci dirigiamo ad Assos.

La strada per arrivare da Myrtos ad Assos, è la prima vera strada impervia che dobbiamo affrontare. Non è molto chiaro se abbiamo beccato una deviazione su per le montagne di Cefalonia, o quella sia la via ufficiale, ma sta di fatto che arrivarci non è stato proprio agevole e breve.

Ad ogni modo, appena arrivati nel piccolo paesino, sistemiamo la macchina in un piccolo parcheggio appena prima della cittadina. Notiamo subito che sulla nostra sinistra ci viene proposto un cammino di un bel pò di chilometri, che dal centro di Assos, porta alle mura del castello. Un tragitto, che anche se molto affascinante e ben ombreggiato, abbiamo deciso di non intraprendere visto anche la stanchezza sopraggiunta dopo una lunga giornata di mare. Così, inquadriamo la cittadina in qualche bella foto molto panoramica, ammiriamo le due piccole spiagge cittadine, i vari negozietti ed i ristoranti e ci beviamo qualcosa al bar vicino alla spiaggia. Il piccolo ambiente di Assos è molto familiare, ma anche in questo caso, sconsiglio di prendere un appartamento qui come base per visitare l’isola. Troppo lontano dagli altri paesi, in pratica essa è vicina solo a Fiskardo, e troppo poche le attrattive del luogo, anche se il colpo d’occhio è indubbiamente affascinante. Anche Assos, come Agia Efimia, sembra più un luogo per turisti “da barca” che si fermano a mangiare e dormire, per poi ripartire il giorno dopo.

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VISITA ALLA SPIAGGIA DI PETANI

Nel nostro terzo giorno con auto, abbiamo a disposizione solo la mattina da sfruttare. Così, decidiamo di dirigerci verso una spiaggia che si trova a Lixouri, ma facilmente raggiungibile via terra, data la sua vicinanza a Lassi. Le indicazioni, come sempre, sono molto affidabili ed arriviamo alla spiaggia di Petani, molto agilmente seguendo le indicazioni del “Petani Bay Hotel”. Anche questa spiaggia è indicata come tra le più belle dell’isola, e quindi, non potevamo lasciarla senza visitarla. Anche Petani offre un bellissimo colpo d’occhio dall’alto, come tutte le altre, ma si nota sin da subito che, essendo di fronte ad essa mare aperto, l’acqua è molto agitata. Questo non permette alla spiaggia di esprimersi al meglio, e quindi, almeno per noi, è un gradino sotto sia Makris Gialos, che Antisamos, che Myrtos, ovviamente.

I bar e le strutture a Petani sembrano però essere migliori rispetto a Myrtos, ma non ne abbiamo usufruito e quindi non possiamo confermare al 100%. In ogni caso, anche Petani, va sicuramente vista.

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LE ULTIME ORE A CEFALONIA

Alle ore 16 dobbiamo riconsegnare, a malincuore, la nostra Smart alla Joy Ride. A proposito, la compagnia ha voluto registrare la carta di credito solo per sicurezza, ma ha accettato il pagamento in contanti senza problemi. Sicura e affidabile, se capitate ai Kappatos e non avete prenotato già l’auto in anticipo, chiedete di loro a Ioannis.

Facciamo un ultimo bagno a Makris Gialos e facciamo un’ultima cena greca a base di Pita e Moussaka.

La mattina seguente, abbiamo l’aereo alle ore 10. Così verso le 8 chiamiamo il nostro terzo taxi (se ne avete bisogno, il numero da comporre è +30 699 327 5364) ed un altro giovane autista, meno avvezzo al dialogo rispetto ai precedenti, ci porta all’aeroporto alla modica cifra di 17€ (comunque inferiore alla cifra di 20€ indicata in media).

A Cefalonia, evidentemente, non sono avvezzi a controllare il peso delle valigie, e così, ci mettiamo davvero poco a fare il nostro check-in e a tornare, mestamente, verso Roma.

 

THE END

Così siamo arrivati alla fine di questo viaggio. A malincuore lasciamo questa bellissima isola che ben si presta, per le sue spiagge, il buon cibo e la spontanea ospitalità dei suoi abitanti, ad una splendida vacanza.

Il mio consiglio, quindi, è quello di scegliere questa bellissima isola per le vostre vacanze, anche future, e vedrete che non ve ne pentirete.

 

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