Diario di viaggio – Profumo d’ Algarve

“E’ un giro che rinfranca molto gli occhi, ampie vedute sulla frescura degli alberi, una luce delicata filtrata dai rami, non c’è bisogno di nient’altro per rendere felice un viaggiatore.”

Josè Saramago.

 

Il nostro tour alla scoperta di uno dei più suggestivi tratti costieri d’Europa inizia da est, precisamente da Tavira, un caratteristico e tranquillo borgo sviluppatosi sulle sponde del fiume Gilão, ricco di edifici storici e di Chiese decorate; assolutamente magnifico il ponte romano. La struttura che ci ha ospitati, Casa beleza do sul, è un piccolo b&b, dall’arredamento rustico ed essenziale ma dotata di ogni comfort; gode inoltre di un’ottima posizione, a due passi dal centro storico dove si concentra la vita notturna, e dal piccolo porto. Unico neo è che non possiede un parcheggio proprio, si parcheggia in strada (a pagamento) oppure nelle vicine aree parcheggio gratuite. Tra la foce del fiume Gilão e l’oceano Altlantico si sviluppa il bellissimo e suggestivo parco naturale di Ria Formosa che copre circa 60 km di costa, un labirinto di canali, insenature ed isolette, famosa nel mondo per la sua biodiversità: ospita infatti molte specie di uccelli migratori, tra cui fenicotteri e beccapesci, ma anche uccelli acquatici meno comuni come pittime reali, voltapietre, e avocette.

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Giorno 1: Dopo aver fatto un’abbondante colazione ed aver fatto scorta di cibo ed acqua ci dirigiamo sulla vicina Ilha de Tavira, raggiungibile dal porto, con un traghetto in circa 15 minuti, attraverso Ria Formosa. La spiaggia è immensa, assolata, l’acqua fresca e cristallina, assolutamente invitante. Una breve nuotata ci ricorda che dopotutto è l’oceano, un pò più freddo del Mediterraneo, ci vuole un pò per abituarcisi. Nel pomeriggio decidiamo di spostarci alla Praia do Barrill, a 5 minuti di auto. Qui come in tutti gli altri posti che abbiamo visitato c’è ampia possibilità di parcheggio libero (c’è anche un parcheggio privato a prezzi assolutamente modici nel caso non si trovasse posto).  Lasciata l’auto ci incamminiamo sul sentiero pianeggiante che attraversa la laguna e porta alla spiaggia, lastricato ed assolutamente sicuro da percorrere a piedi in circa 10 minuti; in alternativa c’è anche un grazioso trenino che percorre il tratto che dalla strada porta alla spiaggia al costo di pochi euro. Magnifica, per l’arenile che si stende a perdita d’occhio, Praia do Barril, conosciuta anche con il nome di“cimitero delle ancore”, era sede di una comunità di pescatori di tonni e le loro capanne abbandonate sono state trasformate in affascinanti edifici che ospitano ristoranti e negozi, mentre le vecchie ancore arrugginite delle imbarcazioni sono state poste sulle dune alle spalle dell’arenile a fare da cornice a questo posto assolutamente suggestivo. Il venticello invitante ci convince a restare fino al tramonto ed al ritorno ci aspetta una sorpresa: la bassa marea aveva quasi completamente prosciugato l’acqua della laguna.                                                                                                                                              Trascorriamo la serata nel paese e ci fermiamo a cenare in uno dei tanti localini del centro storico.

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Giorno 2: Dopo una giornata piuttosto rilassante decidiamo di spostarci in auto di circa 30 km verso ovest per raggiungere Olhao. Dal porto di questa vivace cittadina sono raggiungibili 3 isole, Armona, Culatra e Farol (in dettaglio alla fine dell’articolo troverete tra le info utili anche una foto con i dettagli degli orari); scegliamo quest’ultima senza nessun motivo particolare e ci troviamo difronte ad un villaggio di casette basse e variopinte. Ci incamminiamo verso la spiaggia, anche questa un’immensa distesa di sabbia con acque limpide (il mio consiglio è di non fermarsi subito ma provare a spostarsi oltre gli scogli dove l’acqua è migliore). Il programma prevedeva un breve visita di Faro ma in spiaggia si stava troppo bene per andare via presto, così ci tratteniamo fino al tramonto, meraviglioso visto dal molo al ritorno.

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Giorno 3: Ci spostiamo da Tavira per la nostra seconda tappa: la città di Lagos, all’estremo ovest della costa. Parlo di città perchè in effetti molto diversa dalla piccola Tavira, moderna con ogni comfort e servizio, anch’essa però con un grazioso centro storico molto vivo nelle sere d’estate. Con il senno di poi una scelta più che azzeccata per il nostro modo di vivere le vacanze. Pensão Dona Ana è un piccolo hotel a pochi metri a piedi da una delle spiagge più famose dell’Algarve, Praia Dona Ana per l’appunto, incantevole cala di sabbia dorata incastonata tra altissime pareti di roccia a picco sul mare, bagnata da acque cristalline. Meraviglia per gli occhi. La spiaggia è attrezzata, per la maggior parte libera, ma volendo si possono noleggiare ombrelloni e sdraio. Il parcheggio è ampio e libero ma un pò affollato. Trascorriamo la serata a Lagos, passeggiando per le vie del centro molto animate ma tranquille. Tanti locali alcuni con musica dal vivo, numerosi ristoranti, un ambiente molto piacevole per chi odia il caos.

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Giorno 4: E’ Ferragosto!!! Il sospetto che ci fosse un pò di caos era più che fondato, per cui lasciamo l’auto sotto l’albergo e ci dirigiamo a piedi nella vicina Praia do Camilo, molto simile alla precedente ma più piccola e di conseguenza molto più affollata. Per accedervi bisogna scendere circa 200 scalini. Attenzione che i servizi sono sopra, giù c’è soltanto un piccolo chiosco che ha un pò di tutto.                                                                                       Al tramonto ci rechiamo al vicino punto panoramico di Ponta da Pietade, suggestiva passeggiata tra le rocce, un imperdibile spettacolo. Anche qui si scende a visitare delle grotte, quindi necessario un abbigliamento comodo.

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Giorno 5: E’ ora di spingerci a nord sulla Rota Vicentina. Ne facciamo un tratto partendo da Odeceixe. Dalla strada principale deviamo sulla strada che segue il fiume Seixe. L’immagine della vallata è affascinante. Giunti in prossimità della spiaggia lasciamo la macchina e ci incamminiamo. Finalmente sentiamo l’inconfondibile rumore dell’oceano. La spiaggia è vasta, circondata da nere rocce a strapiombo, ventilata…. magnifica. L’acqua decisamente fredda ed un pò agitata, riusciamo giusto ad immergerci e a tuffarci in qualche onda. Molto più comodo fare il bagno nel tratto in cui sfocia il fiume. Lasciamo la spiaggia nel pomeriggio e torniamo indietro verso Aljezur, piccolo centro urbano in cui è possibile visitare le rovine di una piccola fortezza sulla sommità di una collina dalla quale si può godere la vista dell’intera vallata circostante, imperdibile. La visita è breve, ci rimettiamo subito in auto. Rotta per Cabo Sao Vicente. Ci arriviamo giusto in tempo per ammirare lo scenario mozzafiato del sole che tramonta in mare da un promontorio alto almeno 20 metri e sferzato da un vento fortissimo. Molte persone portavano con se una bottiglia di vino, peccato non averci pensato… davvero romantico. Nel caso potrebbe tornare utile una felpa 😉 giusto per non morire di freddo.

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Giorno 6: Con ancora negli occhi lo stupendo scenario di Odeceixe ci rimettiamo in viaggio verso una spiaggia da cartolina, Benagil. Ma per raggiungerla occorre faticare un pò…almeno nel nostro caso. Sì perchè la spiaggia non è direttamente accessibile dalla strada, la visita va guadagnata. Ci si arriva in barca, in kayak, con un canotto o a nuoto…come abbiamo fatto noi, insomma un pò come vi pare 😀 . La caletta di cui stiamo parlando per intenderci è quella all’interno della grotta il cui tetto è in parte crollato ed è vicinissima alla spiaggia a cui si ha libero accesso, si trova oltre la prima sporgenza di rocce sulla sinistra. Arrivati sulla spiaggia con tutto comodo, notiamo subito la fila non proprio breve per prenotare il giro in barca, che oltre a questa permette di vedere le altre 20 insenature… vedere, non scendere sulla spiaggia…la scartiamo a prescindere. L’altra fila era per prenotare il kayak… decidiamo quindi, neanche troppo a malincuore di tuffarci. L’ acqua è meno fredda del solito, ci staremo abituando ?  La nuotata è abbastanza agevole, un paio di pinne avrebbero facilitato l’impresa, ma pazienza… L’ingresso alla grotta è bellissimo e l’occhio proietta un gigantesco fascio di luce al centro. Sensazione impagabile stendersi lì a rilassarsi. La grotta è imponente, stupenda, tanto romantica che qualcuno ha pensato bene di usarla come location per una proposta di matrimonio. Oltre alle pinne, assolutamente meno ingombrante e decisamente più utile è la custodia impermeabile, di quelle adatte alle immersioni, per portare con voi il cellulare, le foto sono imprescindibili direi.          La spiaggia principale è comunque una caletta molto gradevole, c’è un bar ed i servizi. Prima di andare via facciamo un rapido giro sul promontorio alle spalle dal quale si può vedere l’occhio dall’alto.                                                        Ci rimettiamo in auto e raggiungiamo Albufeira. Direi che la sua fama di centro della movida dell’Algarve è più che confermata. L’atmosfera è festosa ed in serata molto animata. Una grandissima piazza centrale intorno alla quale si dirama un dedalo di vie e viuzze piene di gente, locali in ogni angolo, molti con musica dal vivo. Ne scegliamo uno per la cena e restiamo a passeggiare fino a sera tarda.

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Giorno 7:  Nel nostro ultimo giorno in Algarve decidiamo di rilassarci sulla bellissima spiaggia di Dona Ana, vicinissima al nostro albergo e nel pomeriggio spostarci a Ferragudo. Purtroppo la Praia Grande, a parte il piccolo castello sul lato destro, non è un granchè, in pratica la spiaggia del porto. Ampia di sabbia dorata, con alle spalle dei bar dove bere qualcosa al tramonto, ma per il resto c’è sicuramente di meglio tra le spiagge vicine. Ferragudo invece è un piccolo borgo di pescatori, un pò rimodernato e ricco di localini. Ci fermiamo lì per cena. Per il dopocena ritorniamo invece a Lagos, molto più animata. Fa caldo per la prima volta ed è piacevole passeggiare. Riusciamo finalmente a trovare il Forte da Ponte da Bandeira, sul lungomare.

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Giorno 8: Purtroppo puntuale arriva il momento del ritorno. Guardiamo le foto, ci sembra passato un secolo da quando abbiamo lasciato l’Italia. La calma portoghese ci ha completamente rilassati e ricaricati. Lasciamo l’Algarve con un’immensa felicità nel cuore.

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“Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: Non c’è altro da vedere, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro.”  

 

Consigli di viaggio:

  • Noleggio auto: Le alternative per il noleggio auto sono molte. Molte agenzie richiedono una carta di credito (non va bene il bancomat) per bloccare i soldi della franchigia. Noi abbiamo fatto una ricerca su vari siti per farci un’idea ed abbiamo noleggiato l’auto dall’agenzia locale Luzcar e ci siamo trovati benissimo. Abbiamo pagato in contanti, assicurazione all inclusive senza registrare carte.
  • Pedaggi autostradali: in tutto il Portogallo il sistema di pagamento è elettronico, non esistono i caselli, pertanto bisogna chiedere al noleggiatore il via verde. Noi abbiamo preferito percorrere le strade nazionali (scelta consigliata), pertanto la prima cosa che abbiamo fatto è stata settare il nostro google maps perchè evitasse le strade a pedaggio e non abbiamo avuto problemi.
  • Cosa portare? Beh alcune sere sono state decisamente ventilate e fredde e su molte spiagge già al tramonto c’era bisogno di proteggersi, per cui direi di portare con sè una felpa nella borsa del mare ed un giubbotto leggero per la sera, assolutamente necessari se programmate di andare a Cabo Sao Vicente.
  • Contanti: Abbiamo avuto non pochi problemi a pagare con la carta nei vari locali in cui abbiamo mangiato, per cui abbiate sempre premura di avere con voi abbastanza contanti. Ci sono comunque vari ATM nei vari paesi.
  • Se pensate di visitare l’Ilha de Tavira sappiate che vicino al porto c’è un parcheggio libero dove lasciare la macchina e che le barche partono ogni 30 minuti dal molo di Tavira fino alle 19.30 e che l’ultimo al ritorno parte alle 20.00, in ogni caso troverete gli orari affissi al botteghino dove si comprano i biglietti. Il costo è di 2 euro a persona per un biglietto a/r, biglietti scontati per bambini al di sotto degli 11 anni.
  • Se pensate di partire da Olhao per una delle isole vicine, lasciate l’auto nell’enorme parcheggio che c’è al lato del porto, assolutamente gratuito. Guardate bene gli orari dei traghetti che sono un pò meno frequenti. Il prezzo è di 4.30€ A/R per raggiungere Farol. Poco meno per le altre isole.
  • Per la spiaggia di Benagil, se decidete di noleggiare il kayak il costo è di 25 per un biposto per 45 minuti. Con la barca c’è la possibilità di scegliere tra vari tipi di escursione, il costo varia tra i 15 ed i 30 euro per persona. Potete prenotare il vostro tour online e saltare la fila qui.

Link utili:

Per volare verso l’Algarve, cercate il vostro volo su:

Prenotate il vostro soggiorno presso Casa Beleza do Sul su:

Se avete una carta di credito e volete noleggiare un auto con una delle compagnie di noleggio più conosciute:

Prenotate il vostro soggiorno presso Pensao Dona Ana su:

Per prenotare presso il Carvi Beach Hotel, un albergo di categoria superiore di quello raccontato ed ad un passo da quest’ultimo:

 

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