Guida completa di Cracovia con visita ad Auschwitz ed alle miniere di sale di Wieliczka

Siamo tornati da poche ore dalla bellissima città polacca di Cracovia, e già ne sentiamo la mancanza.

Ma andiamo con ordine, ed iniziamo quello che, speriamo, diventi il vostro punto di riferimento per le vostre visite future.

 

ALCUNE IMPRESSIONI SU CRACOVIA

Partiamo subito col dire che Cracovia è una città molto giovane e dinamica. Non nelle sue infrastrutture, dove ci sono alcune brutture architettoniche ancora in piedi, ma nella sua popolazione.

Sono tantissimi i giovani che girano, soprattutto il Sabato sera, per il centro storico, ricco di divertimenti e belle passeggiate.

Tantissimi sono i luoghi dove potersi divertire in assoluta sicurezza, ed il divieto di bere alcolici per strada, e la presenza della polizia, aiuta a mantenere la situazione sotto una calma costante.

Abbiamo girato per le strade della città senza mai incorrere in pericoli o situazioni difficili di alcun genere, e quindi mi sento di affermare con fermezza che Cracovia è una delle città del Centro Europa più sicure che io abbia mai visitato.

Accanto a questo clima, decisamente ideale per vivere, bisogna registrare anche un servizio di trasporto pubblico davvero efficiente (autobus/tram elettrici e con macchinette per i biglietti a bordo, con zero sforzi per il turista), un servizio ferroviario di notevole fattura e pulizia, ed un’educazione stradale davvero notevole.

In definitiva, penso che chi nasce a Cracovia, è decisamente contento di viverci.

Negli aspetti negativi, se di negatività si può parlare, abbiamo potuto notare un certo grado di povertà ancora molto presente. Nonostante la città stia cercando di modernizzarsi sotto molteplici punti di vista, e l’aumento del turismo negli ultimi anni sta aiutando la sua crescita, non mancano infrastrutture vecchie e malcurate qui e là per la città, oltre che ad una popolazione di ‘disagiati’ che girovaga tra i bellissimi parchi che circondano il centro.

Sia chiaro. Nessuno di loro è mai stato molesto in alcun modo, ma anzi, sempre al proprio posto. Essi sembrano perfettamente integrati in un contesto societario dove non vengono allontanati o indicati, ma lasciati in pace. Quindi non allarmatevi se li noterete anche voi.

 

L’ESPERIENZA DI VOLO CON RYANAIR

La società low cost irlandese ci sta abituando a continui cambi di politiche, così che, quello che valeva nel volo precedente, non vale più per quello successivo.

L’obiettivo credo sia il raggiungimento di una tariffa di volo pari quasi allo 0 (il semplice posto a sedere), con tutti gli altri elementi, inclusi di base nelle altre compagnie aeree, che diventano a pagamento.

Portare il bagaglio a mano a bordo, avere posti vicini, pranzare e bere, sono tutte opzioni da acquistare a parte, ed in questo contesto, diventa davvero difficile valutare l’economicità di un volo Ryanair.

Purtroppo questa politica al risparmio è diventata tale in ogni settore della compagnia, e questo è qualcosa di grave che non sarebbe dovuto succedere.

L’atteggiamento che ho potuto riscontrare, anche nel personale di bordo, è quasi come voler dire “ma tu con i pochi soldi che hai speso, vanti anche delle pretese?”. E questa è una cosa gravissima che non può e non deve succedere.

Soprattutto perchè, spesso, Ryanair offre collegamenti che non offrono altre compagnie, e quindi resta l’unica alternativa, per chiunque desideri viaggiare, indipendentemente dal loro budget.

 

COLLEGAMENTO AEROPORTO/CENTRO CITTA’

Personalmente, il mio consiglio è quello di prendere il treno direttamente dall’aeroporto che in pochissime fermate vi porterà al centro città, nella bella stazione collegata direttamente con la Galleria Krakowska.

Il costo del biglietto è di 9 zloty (circa 2,20€) a persona, per tratta.

I biglietti si possono acquistare direttamente in contanti o con carta, alla biglietteria automatica che troverete nei pressi del binario.

L’operazione è semplicissima e ci sono anche altre lingue tra cui scegliere per effettuare l’operazione.

Sulla via del ritorno non dovrete far altro che tornare alla Galleria Krakowska e dirigervi al binario 3 (dopo aver effettuato l’acquisto dei biglietti alla macchinetta automatica che si trova sulla destra del binario 1) per tornare all’aeroporto. Gli orari saranno indicati in maniera chiara sul tabellone gigante appena arrivati alla stazione.

E’ scritto un pò ovunque, ma è giusto ribadirlo, non cambiate assolutamente le vostre monete in aeroporto se non volete vedervi applicato un tasso praticamente “usuraio”. Molto meglio cambiare in uno dei tanti “Kantor” del centro cittadino (più avanti vi suggeriremo anche quale).

 

RED BRICK APARTMENTS, LA STRUTTURA SCELTA PER IL NOSTRO SOGGIORNO 

Combinando come nostro solito i nostri studi sulle recensioni di TripAdvisor e sulla sua posizione in città, abbiamo valutato che i Red Brick Apartments sarebbero potuti essere un’ottima scelta. E così è stato.

Gli appartamenti si trovano vicinissimi alla Galleria Krakowska descritta in precedenza, e quindi, per arrivi a qualsiasi orario, sono davvero ottimi. Basterà prendere Ul.Kurniki, una delle arterie proprio di fronte la stazione, e dopo pochi passi sarete attratti da questa enorme struttura “di mattoni rossi” proprio di fronte alla chiesa di San Floriano.

Gli appartamenti sono davvero molto spaziosi ed adatti fino a 6 persone. La camera da letto era enorme e con una TV LCD di ultima generazione. La sala da pranzo completa persino di lavastoviglie ed un bagno il cui unico neo è la mancanza del bidet (ma nel resto d’Europa, scordatevelo!).

Accanto alla bellezza e alla pulizia dell’appartamento, il vero valore aggiunto è la posizione.

Abbiamo già detto che è a due passi dalla stazione, ma non vi abbiamo ancora detto che è a due passi anche dal centro storico della città (identificato con il Barbican) e da Plac Matejki, dove c’è il punto di ritrovo della Cracow City tours, società che effettua le escursione ad Auschwitz e alle miniere di sale di Wieliczka.

E se siete degli amanti delle escursioni in autonomia, proprio all’entrata della struttura, c’è la fermata dell’autobus linea 304 che in 40 minuti circa e con un costo di circa 3,40 zloty (circa 70-80 cent. di euro) a tratta, vi porterà alle miniere sopracitate.

Insomma, non ci siamo mai rilassati tanto nel girare una città europea. Straconsigliati.

Prenota i Red Brick Apartments su:

 

IN GIRO, A PIEDI, PER IL CENTRO STORICO (STARE MIASTO)

Essendo arrivati in serata, abbiamo potuto svegliarci presto la mattina per dedicare un giorno intero alla visita di questa piccola perla polacca.

Il nostro tour è partito da Plac Matejki, piazza dedicata ad uno dei maggiori esponenti della pittura polacca, ed a due passi dai nostri appartamenti, dove sarà possibile ammirare sin da subito la chiesa di San Floriano ed il monumento alla battaglia di Grunwald (la più grande vittoria dell’esercito polacco).

Lì di fronte a voi c’è il Barbican, l’ultima e suggestiva struttura difensiva della città. Appena circumnavigato la struttura, sulla vostra destra, si ergerà il monumento a Matejko, uno dei figli più amati di Cracovia.

Tutt’intorno al centro storico, c’è una splendida area verde, il Planty Park, dove poter godere di una splendida passeggiata in pieno relax, limitrofi al dinamico centro.

Siamo già in prossimità della Porta di San Floriano, l’entrata principale della città.

Superata la quale, ci siamo concessi una lauta colazione da Karmello (Ul.Florianska, 40). Vi assicuro che i suoi cornetti con crema al biscotto sono davvero unici e saporitissimi. Non pensavamo di riuscire a trovare una pasticceria così buona lontana dai nostri territori.

Effettuato il nostro pit-stop, ci siamo diretti verso la piazza principale (Main Market Square), dove, davanti ai nostri occhi, si è palesata la terza più grande piazza d’Europa. E vi assicuro che è davvero grande.

Ad ogni angolo c’è un’attrazione su cui posare gli occhi. Subito sulla sinistra trovate il simbolo della città, Basilica di Santa Maria Assunta, con i suoi esterni rossi ed i suoi interni in marmo nero, e subito accanto ad essa l’Hard Rock Cafè di Cracovia. Al centro della piazza possiamo ammirare il monumento ad Adam Mickiewicz, uno dei più grandi scrittori polacchi, e, non lontano da esso, la Chiesa di San Adalberto, la più piccola ed antica della città.

Il quadro è completato dalla Torre dell’orologio e dall’immensa struttura centrale che aveva la funzione di mercato dei tessuti, nell’antichità, e che oggi è invece piena di negozi di souvenirs.

Poco valorizzata, ma ugualmente affascinante, è l’opera “Eros Bendato” di Mitoraj che si staglia in un angolo della piazza.

Ci siamo lasciati la piazza principale procedendo verso Ul.Grodzka, passando davanti alla chiesa di San Pietro e Paolo (molto suggestiva esternamente) e poi vicino ad un centro di cambio dove vi suggeriamo di effettuare i vostri acquisti di Zloty in cambio di Euro, in quanto è stato uno dei più favorevoli in cui ci siamo imbattuti in città.

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LA COLLINA DEL WAVEL

Luogo sicuramente affascinante e ricco di storia, è la collina del Wavel.

C’è infatti una bella leggenda che si racconta in città da generazioni. Un tempo, si narra che un drago, appunto Wavel, avesse in pugno la città e che la popolazione doveva offrirgli, continuamente, in tributo, vergini e bestiame. Fino a quando un giovane calzolaio di nome Skuba, non architetterò uno stratagemma per liberarsene. Riempì di zolfo una delle pecore ad esso destinato, così che il drago, non potè far altro che bere le acque del fiume Wisla, fino a scoppiare.

Oggi, la collina, è uno splendido luogo panoramico con vista sul fiume Wisla, ed un complesso dove poter visitare la Cattedrale del Wavel, e ricevere un pò di influsso magico positivo passando accanto ad una delle torri rosse che, anche qui secondo leggenda, si racconta possa essere conservata una delle 7 pietre chakra del mondo.

I giardini sono molto belli e ben curati, e la visita alla cattedrale costa 12 zloty (circa 3€ a persona) ed è chiusa la Domenica. Tanti altri musei sono contenuti sulla collina, dall’arte orientale a quella medievale, potete scegliere, se volete, quelli che più vi aggradano. Il loro costo resta abbastanza irrisorio.

Alla base della collina c’è la possibilità di effettuare una nuova passeggiata rilassante lungo il fiume Wisla, non dimenticando di effettuare una bella foto vicina alla statua del drago che, ogni 5 minuti, sputa fuoco dalle sue fauci.

Alle spalle della statua c’è anche la caverna del drago, che noi però, purtroppo, abbiamo trovato chiusa.

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IL QUARTIERE EBRAICO KAZIMIERZ

Il quartiere ebraico di Cracovia è sicuramente tra i più “vissuti” che io abbia mai visto. Dicevano essersi adattato ai turisti, ma io non l’ho visto esattamente così.

Anzi, il quartiere mi è sembrato molto vivo, e decisamente lontano dall’attraente centro storico. Noi siamo entrati nel quartiere da Ul.Jozefa e ci siamo buttati direttamente nel fulcro della città, ovvero, Plac Nowy. Qui ci siamo ritrovati in una pizza molto più piccola e ricca di contraddizioni sociali rispetto alla precedente. Locali e ristoranti storici si alternavano ad altri più recenti e meno caratteristici ed al centro i chioschi di cibo da strada che vendevano quelli che vengono definiti i “Zakiepanki” più buoni della città (baguette di pane tagliata a metà e farcita con ogni ingrediente voi vogliate).

Dopo aver pranzato in uno dei ristoranti del quartiere (dove abbiamo assaggiato degli ottimi Pirogi, i loro ravioli ripieni di carne) abbiamo cominciato a girovagare per la città cercando di trovare una sinagoga aperta per poterla visitare, ma non è stata impresa semplice, e, alla fine, avevamo programmato la visita alla fabbrica di Oskar Schindler che si trova nel quartiere di Podgorze, ed il museo chiudeva alle 18, così ci siamo involati verso l’altra sponda del fiume Wisla.

 

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IL QUARTIERE DI PODGORZE

Attraversando un ponte pedonale, si arriva dal quartiere ebraico a Podgorze in pochissimi minuti.

Il quartiere è quasi un mondo a sè rispetto al centro di Cracovia, ed è molto più residenziale, anche se qui vi possiamo trovare molte attrazioni.

Una delle prime in cui ci imbatteremo è la piazza degli eroi del ghetto, un memoriale che merita una visita di riflessione.

Dirigendovi verso Ul.Kacik e percorrendola fino in fondo, passando anche sotto un ponticello, vi ritroverete nell’area in cui sono stipati il MOCAK (museo di arte moderna) ed il Museo della Fabbrica di Schindler. Col senno del poi due visite evitabili, ma questa è un opinione strettamente personale, altre persone l’hanno molto apprezzata.

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VISITA AL MUSEO NAZIONALE DI CRACOVIA

In una zona non lontana dal centro storico, ma comunque isolata da altre attrazioni, si erge il Museo Nazionale di Cracovia.

Il Museo è chiuso il Lunedì, e vi permetterà di visitare sia una mostra permanente (non particolarmente interessante) e varie mostre temporanee (sicuramente più interessante).

Infatti, in questo periodo, al museo nazionale, potrete ammirare alla modica cifra di 5€ a persona, una delle opere più belle e conosciute del grandissimo Leonardo da Vinci: La Dama con ermellino.

Una visita assolutamente consigliata se siete degli amanti della pittura, del grande Leonardo ed anche se solo dei semplici interessati.

Il museo si trova alla fine di Ul.Piludszkiego, una delle tante arterie della città che si diramano dal centro storico.

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VISITA AD AUSCHWITZ E BIRKENAU

La nostra visita a Cracovia era particolarmente incentrata sull’opportunità di visitare questi due luoghi che non si possono, nel modo più assoluto, definire turistici, ma, ad ogni modo, molto importanti per la storia della cultura umana.

Quello che è successo ad Auschwitz e Birkenau è storia ormai risaputa, ma vivere in prima persona questi luoghi è stata un’esperienza molto forte.

Noi abbiamo prenotato una visita tramite un sito online (quasi tutti si appoggiano alla società Cracow City Tours già nominata in precedenza) ed abbiamo pagato 76€ in 2 per visitare entrambi i campi con trasferimento in autobus da Cracovia.

La visita è fattibile anche in autonomia, ma sinceramente, credo che sia uno di quei pochi casi in cui una visita guidata passo passo sia altamente consigliata.

Partiti da Plac Matejki, l’autobus dopo 1 ora e 20 minuti di viaggio, ci ha portati ad Auschwitz, dove dopo una breve attesa, siamo partiti con il nostro tour.

La guida era in italiano e ci parlava tramite degli auricolari a frequenza in cui tutto il nostro gruppo poteva ascoltare tutte le sue parole anche se parlava a voce bassa (cosa necessaria visto i luoghi in cui ci apprestavamo ad entrare).

In molti, anche su TripAdvisor, si sono lamentati del fatto che la guida corri molto nel sito, come se avesse un secondo fine più importante da seguire. In realtà, voglio sfatare questa leggenda.

Non è un problema di cosa vuole e quando vuole fare una guida una volta all’interno, ma è un semplice fatto di organizzazione.

Gli spazi dove ci si ritrova a girare sono molto stretti ed i gruppi presenti contemporaneamente sono davvero tanti, ed è quindi impossibile per un gruppo in particolare potersi soffermare tantissimo tempo per visionare un determinato reperto storico o documento e, sinceramente, non ne vedo neanche l’estrema necessità. Stiamo parlando di reperti molto umani di cui non si dovrebbe sentire l’esigenza di fotografarne ogni minimo particolare.

In ogni caso, la visita durerà ben 1 ora e 40 minuti e sarà decisamente probante sia sotto il profilo fisico che mentale, siate preparati.

Dopo una breve pausa per andare in bagno o mangiare qualcosa, ci siamo diretti poi nel primo pomeriggio a Birkenau. In questo luogo, molto più spazioso del precedente, non utilizzerete auricolari o altri metodi di ascolto se non le vostre orecchie, e la guida sarà anche molto disponibile nel lasciarvi la giusta solitudine per una riflessione in uno dei luoghi che si potrebbe definire “la rappresentazione fisica dell’inferno in terra”.

Anche a Birkenau la visita durerà più di un’ora e visiterete luoghi e sentirete storie che porterete sempre con voi.

Non potete visitare Cracovia senza una visita ad Auschwiz.

Noi abbiamo prenotato la nostra visita guidata tramite Musement e non abbiamo avuto problemi, altri riferimenti per l’acquisto sono:

 

VISITA ALLE MINIERE DI SALE DI WIELICZKA, PATRIMONIO UNESCO

Per le miniere di sale di Wieliczka, invece, non ci siamo voluti affidare a nessun tour operator, in quanto, le miniere si trovano a Wieliczka a pochissimi chilometri da Cracovia, in una carinissima cittadina.

Siamo partiti dai nostri appartamenti e grazie all’autobus numero 304, siamo arrivati in circa 40 minuti alla fermata “Wieliczka Kopalnia-Soli” dove salendo la stradina che troverete alla vostra destra, sarete già sul sito.

Potete acquistare in loco il biglietto d’entrata e difficilmente non riuscirete a trovarli, quindi non c’è bisogno di prenotazione, se non nei periodi di alta stagione. Le visite in italiano partono alle 9.45 ed alle 13.10 e ciò per noi è stato un problema visto che arrivati sul sito alle 9.50 non ci hanno permesso di partecipare comunque alla visita con la nostra lingua e quindi abbiamo dovuto prenotare quella in lingua inglese (che parte ogni 30 minuti).

Il costo del biglietto è di circa 22€ per persona.

Dopo una lunghissima discesa di 320 scalini ci si ritrova a 60 metri sotto terra, dove comincia la nostra visita attraverso tantissime camere dove si alterneranno sculture dedicate a personaggi famosi, cappelle, e macchinari per mostrare le dinamiche dell’estrazione del sale. Si scendono ben 3 livelli e si arriva, nel punto più basso, a 132 metri di profondità.

La visita dura 1 ora e 40 minuti circa, ed è consigliata se siete amanti del genere o se avete una mezza giornata di tempo e cercate qualcosa di particolare da fare.

 

IN CONCLUSIONE

Se siete una coppia di ragazzi giovani, ma molto interessati ad arricchire il vostro bagaglio culturale ad un prezzo decisamente ragionevole, allora non abbiate dubbi e scegliete Cracovia per la vostra prossima vacanza.

Per le famiglie numerose ed i gruppi la visita alla città assume un enorme valore se si è interessati alla visita ad Auschwitz ed alle miniere di sale, anche se entrambi probanti sotto l’aspetto fisico e non solo.

Spero che questa guida vi sia di auto, al prossimo viaggio 😉

 

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info@itineraridiviaggi.it

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