Diario di viaggio – Lisbona (Aprile 2016)

Breve introduzione su Lisbona

La capitale del Portogallo è una città decisamente particolare. Innanzitutto essa è collegata con la città di Almada, tramite un ponte (Il ponte 25 Aprile) che è “quasi” la fotocopia di quello di San Francisco, e sulla riva opposta, si può ammirare una splendida riproduzione del “Cristo Rei”, anch’essa molto simile a quella che si può vedere a Rio de Janeiro.

Molte cose che si dicono su Lisbona non le ho trovate vere. La città non è caotica come può essere il centro storico di una nostra metropoli, ma bensì, molto accogliente e vivace. Ogni angolo va scoperto e vissuto, e gli edifici ricoperti dai tipici azulejos vi stupiranno ed affascineranno.

Altra caratteristica della città è la netta suddivisione tra un centro storico (quartiere Alfama), più ricco di vita e meno di attrazioni turistiche, ed un quartiere periferico (Belèm), meno ricco di vita ma con molte più attrazioni turistiche.

Un’ultima considerazione. A Lisbona troverete persone di ogni tipo di etnia. Non lontano dal nostro albergo c’era la Moschea centrale di Lisbona, e quindi ci è capitato di condividere il soggiorno anche con persone islamiche. Questo ti fa capire quanta ignoranza c’è sull’argomento, e quanto sia “becero” il nostro paese. Persone tranquillissime, perfettamente integrate e socievoli. Un’utopia in un paese come il nostro.

I forti contrasti tra una parte della società “benestante” ed una più “povera” (decisamente la minoranza), esistono anche qui, ma a prima vista, mi è sembrato un paese in piena evoluzione, con persone dinamiche e lavoratrici, che, sono sicuro, faranno del Portogallo una delle nazioni più ambite nel tempo, dove vivere.

Dopo questa breve introduzione, passiamo al viaggio vero e proprio…

LA PARTENZA

Ci rechiamo all’aeroporto di Roma Ciampino, dopo aver parcheggiato l’auto al parking “Alta Quota”, prenotato direttamente online all’indirizzo myparking.it,

Il servizio è stato ottimo. Il personale accogliente, e l’autista della navetta decisamente una persona a modo ed educata. Straconsigliato. Quando siamo tornati da Lisbona era già lì ad accoglierci sapendo del nostro arrivo, nonostante il ritardo accumulato nel viaggio di ritorno dalla Ryanair.

All’andata si parte in orario, alle 9.00 in punto siamo in volo. Durata 2 ore e 55 minuti. Alle 11 (causa fuso orario, a Lisbona sono un’ora indietro rispetto a noi) atterriamo al terminal 2 di Lisbona. Da lì, una navetta gratuita ci accompagna al Terminal 1.

 

Giorno 1 – Belèm.

Al Terminal 1 decidiamo di recarci all’ufficio informazioni per acquistare le Lisbon Cards, ed impossessarci della mappa della città. Stranamente non hanno una mappa della metro, o forse non l’abbiamo vista noi, cosa molto utile e che abbiamo avuto modo di sfruttare avidamente a Londra, per esempio.

In ogni caso, acquistiamo due Lisbon Cards al prezzo di 39€ ciascuna per la durata di 72 ore (badate bene, 72 ore non 3 giorni, la cosa è stata testata), che ci danno il pieno accesso ad ogni sorta di trasporto pubblico di Lisbona (compreso il Tram 28 e l’Elevador de Santa Justa) ed a molti musei nazionali, in maniera completamente gratuita, oltre a tutta una serie di altri sconti. Per tutte le informazioni in merito, vi rimando al sito ufficiale. Insieme alla Card, riceverete un opuscolo, utilissimo per conoscere tutte le entrate gratuite e gli sconti, ed il trasporto pubblico più utile alla causa.

La mappa della metro ve la forniamo noi, in ogni caso 😉

Questa è la più completa, in quanto, vi fornisce informazioni anche per arrivare a Sintra e Cascais, due visite molto gettonate per chi soggiorna a Lisbona 😉

Lisbona carta metro - ok in uso

Fatto ciò, ci rechiamo alla metro di Lisbona.

LA METROPOLITANA DI LISBONA 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette

Come avete potuto notare, abbiamo deciso di adottare un metodo di valutazione tutto nostro. Le nuvolette (da 1 a 5) indicano il grado di soddisfazione di una determinata attrazione (ristorante, trasporto pubblico, museo, monumento,ecc…) testate direttamente dal nostro team di sognatori itineranti 🙂

Dalla piantina postata poco sopra, si evince subito che a Lisbona hanno fatto le cose in modo intelligente. La praticità di questo metro sta nel fatto che per ogni partenza c’è una triplice uscita, sempre. Le metro si intrecciano tra loro, dando la possibilità di raggiungere ogni luogo in maniera pratica, ed in pochissimo tempo.

Sempre puntuali, ed in molte c’è anche un servizio di sorveglianza. Spettacolari e molto artistiche quelle della linea “Vermelha”, in particolar modo, la stazione “Oriente”, opera del famosissimo Santiago Calatrava. Usatela, è un ottimo strumento.

Non ha avuto il massimo perchè presenta una pecca, che credo sia abbastanza scocciante per chi abita a Lisbona. Non essendoci ticket singoli (idea sublime che evita molti problemi, primo tra tutti cartoncini sparsi ovunque per la città), si viaggia con una carta detta “Viva Viagem”, che si ricarica tramite macchinette presenti in ogni stazione. Costa 0,50€ e vale per un anno. Il problema fondamentale è che queste carte sembrano smagnetizzarsi con una certa frequenza, mandando su tutte le furie, qualche cittadino portoghese, costretto a passare “illegalmente” dietro ad un altro passeggero.

Se non siete persone che amano spostarsi molto o che non amano vedere musei o altre attrazioni a pagamento, allora la “Viva Viagem” potrebbe essere una valida opzione da sostituire alla Lisbon Card.

Arriviamo alla nostra destinazione. Praça de Espanha. Scendiamo e cerchiamo il nostro hotel.

NOVOTEL HOTEL LISBONA 3 nuvolette3 nuvolette3 nuvolette3,5 nuvolette

Nulla da dire sull’estetica dell’hotel. Camere belle, ampie, con un bagno da favola. Letto comodo e rifiniture da hotel 4 stelle (la sua categoria).

Quindi direte : Dov’è il problema?

Innanzitutto l’ubicazione. Situato in una delle zone più residenziali di Lisbona, con la fermata della metro non tra le più belle, e senza indicazione specifiche su come arrivare all’albergo. In rete si legge che da lì ci vogliono 10 minuti per arrivare al centro di Lisbona. Verissimo. Sono pochissime fermate, ma il problema è arrivare alla metro più vicina all’albergo. Si può fare in due modi. O un attraversamento suicida su uno stradone enorme proprio fuori all’albergo e poi da lì scendere fino alla metro. Oppure, fare tutto il giro dell’albergo, per ritrovarsi su una strada sottostante già a livello del trasporto. Cosa non agevole, soprattutto se siete stanchi dopo una giornata fuori, o con valigie al seguito.

Il prezzo però è stato più che competitivo. Infatti abbiamo approfittato di una promozione della catena “Accorhotels” (pubblicata proprio sulle nostre pagine), che ci ha permesso di soggiornare qui ad un prezzo molto favorevole. Se anche voi trovate un’offerta simile, allora il gioco può valere la candela, altrimenti, cercate qualcosa più vicina alla metro ed in una zona meno residenziale.

Scheda TripAdvisor dell’albergo

Facciamo il check-in e ci sistemiamo in camera. Giusto il tempo di riposarci un attimo dal viaggio, e poi via verso la nostra prima destinazione : Il quartiere di Belèm.

BELEM 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette

Belèm

Per arrivare a Belèm ci siamo diretti alla fermata della metro di “Cais do Sodrè” (snodo importante della città). Da qui abbiamo preso il treno per Cascaìs (qui i treni vengono chiamati “Comboios”), che in un paio di fermate vi porterà a destinazione. Anche i treni della linea Lisbona – Cascaìs e Lisbona – Sintra, sono compresi nella Lisbon Card, tenetelo a mente.

Appena arrivati nel quartiere, noterete subito la dinamicità del luogo. Molti turisti si divideranno tra le vie interne (dove ci sono i musei più visitati ed il Monastero dei Geronimiti), e quelle sul lungomare (dove si trovano la Torre di Belèm ed il Monumento alle Scoperte).

Noi abbiamo scelto il lungomare per cominciare la nostra visita al quartiere.

MONUMENTO ALLE SCOPERTE 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette

Monumento alle scoperte

Il monumento alle Scoperte o Padrão dos Descobrimentos in portoghese, situato sulla riva del fiume Tago a Lisbona di fronte al Monastero dos Jerónimos, fu realizzato nel 1960, a cinquecento anni dalla morte di Enrico il Navigatore, per celebrare l’era delle scoperte realizzate dai navigatori portoghesi fra il XV ed il XVI secolo.

Il monumento è maestoso. Le foto non gli rendono giustizia per quanto è bello e ben realizzato. Ai suoi lati, troviamo le sculture dei personaggi più importanti del Portogallo, primo tra tutti, il pluri-celebrato Vasco da Gama, ed ognuno rappresentato in modo da raffigurare il suo stile di vita ed il perchè è ricordato ancora oggi.

C’è la possibilità di salire fino in cima, ed ammirare, la gigantesca rosa dei venti che adorna il pavimento antistante il monumento, oltre al panorama offerto dal quartiere di Lisbona. Con la Lisbon Card c’è una riduzione del biglietto pari al 30% (quindi pagherete 2.80€ invece di 4€). Noi abbiamo fatto passo, perchè c’era poco tempo per visitare tutto il quartiere (eravamo già nel primo pomeriggio) e ci siamo diretti di gran carriera verso la Torre di Belèm. Prima però ci siamo soffermati un attimo a guardare il Ponte 25 Aprile.

PONTE 25 APRILE 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette

Ponte 25 Aprile

Inizialmente denominato ponte Salazar, in quanto commissionato dal dittatore Salazar nel 1960, cambiò nome in seguito alla restaurazione della democrazia in Portogallo, dopo la rivoluzione dei garofani avvenuta appunto il 25 aprile 1974.

Il ponte è maestoso e collega le due rive del fiume Tago. Esso è molto simile al più famoso “Ponte di San Francisco”, ed attraversarlo deve essere un’esperienza molto suggestiva. Purtroppo non siamo stati abbastanza abili a capire da dove partisse l’autobus per farlo e visitare il santuario del “Cristo Rei”, situato alla fine del ponte. E, d’altronde, non c’era neanche abbastanza tempo per farlo…

TORRE DI BELEM 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4,5 nuvolette

Torre di Belem

Si tratta di un patrimonio mondiale dell’UNESCO, simbolo e memoria del ruolo importante che il Portogallo ha giocato nell’era delle grandi esplorazioni. La Torre fu commissionata dal re Giovanni II come parte di un sistema di difesa alla foce del fiume Tago e come porta cerimoniale di Lisbona. La torre fu costruita nei primi anni del XVI secolo ed è un esempio lampante dello stile manuelino portoghese, ma incorpora anche accenni di altri stili architettonici. La struttura è composta da un bastione di 30 metri con quattro torri.

Essere davanti ad un patrimonio mondiale è sempre un piacere ed un belvedere. Nel caso della Torre lo è ancora di più. Essa è il simbolo della città, e l’importanza che un tempo aveva questo monumento è tale da renderlo ancora più affascinante, se possibile. Per esplorare la Torre bisogna passare per un ponticello in legno sotto al quale ci sono le acque agitate del fiume, che in determinate condizioni di mare mosso, può anche arrivare a bagnare i turisti. Ma anche questo rende il tutto molto affascinante. All’interno del castello (gratis la visita per i possessori della Lisbon Card) potete visitare la sala dove sono conservati i cannoni, le prigioni, e salire fin su in cima, per godervi il bel panorama.

Visita assolutamente consigliata, ma studiata bene, quando la calca dei turisti è tanta si fa un bel pò di folla per salire fino in cima.

Prezzo del biglietto intero 6.00€.

MONASTERO DEI GERONIMITI 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4,5 nuvolette

Monastero dei Geronomiti

Realizzato in stile manuelino su progetto dell’architetto Diogo de Boitaca, fu fatto costruire dal Re Manuele I per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco de Gama, dopo aver scoperto la rotta per l’India.

La leggenda narra che il monastero venne costruito dove esisteva la chiesetta Ermida do Restelo, nella quale il navigatore ed il suo equipaggio, trascorsero in preghiera, la notte precedente alla partenza per il viaggio che li portò alla scoperta della rotta per l’India, rivelatasi poi fondamentale per la storia dell’umanità.

Il Monastero dei Geronimiti è anch’esso patrimonio mondiale dell’UNESCO, e quando entrerete al suo interno capirete anche perchè. Noi abbiamo avuto solo mezz’ora per visitarlo, e quindi abbiamo dovuto vedere le cose un pò in fretta, ma già solo i particolari del Monastero ci hanno affascinati sin da subito. Le sue arcate “arabeggianti” richiamano altri tempi ed altri silenzi che quel luogo ha vissuto. Camminare lungo i suoi corridoi è stato come fare un salto indietro nel tempo.

Qui è conservata anche la tomba di Fernando Pessoa.

Gratis con la Lisbon Card, il biglietto intero costa 10€.

MUSEO DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA BERARDO 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette

Museo Berardo

Siccome il museo Berardo è una delle ultime attrazioni a chiudere i battenti in questo periodo, c’era rimasta ancora un’oretta di tempo, e quindi, pur non essendo amanti del genere, ci siamo fiondati tra le sue spire.

E devo dire, almeno personalmente, che la visita è stata più piacevole di quanto previsto. All’inizio della galleria, potrete impossessarvi di un opuscolo (in inglese o portoghese, dimenticatevi l’italiano per un bel pò) che vi illustrerà tutte le varie epoche e gli stili che hanno contraddistinto questo movimento artistico man mano che le vedrete. Alcune vi faranno ridere, altre vi faranno riflettere, altre vi entusiasmeranno ed altre ancora, vi faranno storcere il naso. Ma il mio parere è che “se suscita un’emozione, allora vale sempre la pena vederlo”.

Tra le opere maggiori si registrano : “Il concetto spaziale” di Fontana, “Head” di Jackson Pollock e varie opere di Andy Warhol.

Ingresso gratuito per tutti. Un altro buon motivo per prenderlo in considerazione.

 

Dopo aver assaggiata le famosissime “Pasteis dè Belèm”, presso la famosissima pasticceria con le tende blu situata proprio a Rue de Belèm, torniamo verso il centro per una cena fugace ed un buon riposo. Il giorno dopo (un Lunedì) approfittando della chiusura dei musei nazionali e del Palazzo Nazionale, facciamo un escursione fuori porta, a Sintra.

 

Giorno 2 – Sintra-Cabo da Roca-Cascaìs

Sveglia la mattina, fugace colazione con le “Pasteis” e via verso la metro, destinazione, la fermata di “Restauradores”, dove ci sono le coincidenze per i treni che vanno verso Sintra. Il prezzo del biglietto si aggira intorno ai 4.30€ A/R. Ma con la Lisbon Card, viaggiamo ancora una volta gratis.

Il treno ben presto si popola di turisti, tutti diretti lì.

Appena arriviamo alla stazione di Sintra, una lunga folla di turisti si riversa al centro informazioni, e così facciamo anche noi. Motivo? Prenotare in anticipo una visita al Palazzo Nazionale Pena, e prendere una cartina del luogo, cercando di risparmiare tempo una volta lì.

Ora, dovete sapere che a Sintra ci sono due linee di autobus, la 434 che vi porterà al centro storico, Castelo do Mouros e a Palazzo Pena : Orari Autobus 434 (Invernale). L’altra linea, la 435, vi porterà invece a Quinta da Regaleira, al Parco di Monserrate ed al centro storico : Orari autobus 435 (Invernale).

I due autobus costano 5€ il primo e 2,50€ il secondo ed il biglietto vale per un viaggio di andata ed uno di ritorno. Non è possibile effettuare fermate intermedie, per esempio, non è possibile scendere prima al Castelo do Mouros, riprenderlo e poi riscendere a Palazzo Pena e poi riprenderlo ancora. Quindi fate attenzione!

Al costo di 12€ è possibile fare un pass giornaliero per tutte le linee di autobus che percorrono la tratta Lisbona-Sintra-Cascais. Pur muovendoci poco con i trasporti e stando attenti, abbiamo sforato questa cifra, quindi, personalmente, come soluzione la consiglio, soprattutto se seguirete il nostro stesso itinerario.

SINTRA 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4,5 nuvolette

Sintra

Sintra è un luogo turistico. Maledettamente turistico. Ma mi colpisca ora un fulmine se non è vero che è un posto da favola!

Nonostante l’enorme calca di turisti, le visite ed i trasporti sono organizzati bene, e difficilmente sarete sottoposti ad attese troppo lunghe. Visitare tutta Sintra in un giorno solo è impossibile. Le attrazioni, nonostante sembrino vicine, sono in realtà difficilmente raggiungibili a piedi, e quindi sarete costretti ad affidarvi ai mezzi pubblici o ai vari Tuk Tuk che trasportano i turisti per tutta la zona. Il mio consiglio è di affidarvi sempre ai primi. Sono affidabili ed hanno dei costi chiari e precisi.

Noi abbiamo optato per due attrazioni tra le tante presenti : Palazzo Pena e Quinta da Regaleira.

PALAZZO PENA 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4,5 nuvolette

Palazzo Pena

Il palazzo è stato fatto costruire dopo il 1840 da Maria II di Braganza, come regalo di nozze per il marito, re Ferdinando II del Portogallo, sulle rovine di un convento gerolamitano del ‘400 e progettato dall’architetto e barone tedesco Ludwig von Eschwege.

Esso è sotto la tutela dell’UNESCO, da cui è stato inserito nel Patrimonio dell’Umanità (come tutto il centro storico di Sintra) nel 1995, e il 7 luglio 2007 è stato eletto una delle 7 meraviglie del Portogallo.

Salire fin su in cima dov’è situato, non sarà impresa semplice, ma la vista appagherà ogni vostro sforzo. Maestoso e bello come pochi, sembra di girare in un palazzo di una fiaba Disney. L’alternanza di colori così vivi lo caratterizza e lo rende unico al mondo. Arrivati lì, c’è la possibilità di girare tutte le mura del castello e godere di una splendida vista panoramica sulla valle sottostante e sul Castelo dos Mouros di fronte. Bellissima la cappella, simpatica la visita alla cucina. Non consigliare la sua visita sarebbe un reato.

Il costo del biglietto è di 14€, mentre con la Lisbon Card pagherete 12€. All’interno del biglietto c’è anche la visita al Parco circostante. Con la visita ai laghi ed a tante altre attrazioni.

QUINTA DA REGALEIRA 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette

Quinta da Regaleira

E’ una tenuta (in portoghese: quinta) di 4 ettari con palazzo, giardini e grotte, costruita, nella veste attuale, tra il 1904 ed il 1910 su progetto dell’architetto italiano Luigi Manini e su commissione di António Augusto Carvalho Monteiro, che aveva acquistato la proprietà nel 1892.

La tenuta prende il nome dalla figlia di uno dei proprietari precedenti, divenuta in seguito baronessa di Regaleira.

Il palazzo e i giardini della Quinta da Regaleira, sono annoverati, anch’essi, nel Patrimonio dell’Umanità, dall’UNESCO.

Passeggiare tra i suoi giardini ed i suoi palazzi sarà affascinante ed allo stesso tempo divertente. Luigi Manini non si è risparmiato, e tramite un sistema di gallerie ha creato anche strade buie che portano a pozzi iniziatici, a percorsi ad ostacoli ed a bellissime fontane.

Quinta da Regaleira, risveglierà il bambino che è in voi, sempre alla ricerca di emozioni nuove e di brividi fanciulleschi. Anche questa è una visita consigliata.

Il costo del biglietto interno è di 6€, mentre pagherete solo 4.80€ se possedete una Lisbon Card.

CABO DA ROCA 5 nuvolette5 nuvolette5 nuvolette5 nuvolette5 nuvolette

Cabo da Roca

Il poeta Luís Vaz de Camões definì questo luogo come “Aqui… Onde a terra se acaba e o mar começa….”, in italiano Qui… dove la terra finisce e il mare comincia.
Questa frase è incisa sulla lapide del monumento in pietra che celebra la particolarità del luogo : infatti, esso è il punto più occidentale del continente europeo.

E pensare che avevamo rischiato di non vederlo questo luogo magnifico….A Sintra, ormai, si era fatto tardi, e non conoscevamo perfettamente gli orari degli autobus che da Sintra ci portavano a Cabo da Roca e poi a Cascaìs, così torniamo verso la stazione e proprio lì, troviamo parcheggiato l’autobus 403 : Orari autobus 403 (Invernale). L’autobus porta a Cabo da Roca, e da lì, a Cascaìs. Così chiediamo se ci sono ancora autobus a disposizione ed ogni quanto sarebbero passati. Ottenute rassicurazioni in merito, saliamo a bordo e paghiamo 4.10€ a persona per arrivare sin lì.

Il viaggio in autobus dura 40 minuti, e questo ci permette anche di ricaricare le forze oltre a godere di bei panorami tra i borghi del Portogallo.

Arrivati lì, lo scenario che ci si para davanti è unico! L’Oceano Atlantico è sotto di noi, in tutta la sua imponenza e forza. Spinge forte contro le scogliere del Portogallo, ed il suo movimento è lento, quasi fosse in slow motion, ma il suo ruggito è inconfondibile. Non è il rumore del Mediterraneo, no. Questo è diverso, è molto più forte. Per fare un paragone, il Mediterraneo miagola come un gattino, mentre l’Oceano ruggisce come una tigre. Questa, sono sicuro, è la sensazione che avrete anche voi.

Tanti luoghi dove fare foto simpatiche ed affascinanti. Un negozio di souvenir dove comprare una targa in memoria dell’evento ed un faro abitato fino al 1970. Vi sembrerà poco, ma vi assicuro che in esso è racchiusa tutta la magia che un luogo del genere può creare.

CASCAIS 3 nuvolette3 nuvolette3 nuvolette

Cascais

Cascaìs è una piccola località balneare che si trova ad una mezzora da Lisbona, facilmente raggiungibile sia da Lisbona (in treno) che da Sintra (in autobus, come abbiamo fatto noi).

Infatti, da Cabo da Roca, fino alle 19:10 (in Inverno), passa l’autobus 403 che vi porterà in questa località. Per affrontare l’ultima parte del tragitto, l’autobus ci metterà altri 20 minuti, al costo di 3€ a persona.

Il paesino è sembrato essere molto in stile “località di mare per persone abbastanza agiate”. Molte le banche, le farmacie, i servizi, ed i ristorantini carini, quanto salati nei prezzi. Le vie dello shopping per i souvenirs ed una passeggiata ci sono, ma di questo periodo (metà Aprile) non erano molto animate. Decidiamo comunque di restare a cena lì, prima di prendere il treno per “Cais do Sodrè” (l’ultimo treno parte alle 1:30 di notte e partono ogni mezzora).

Nelle nostre passeggiate per il luogo notiamo un ristorante che si vanta di avere il miglior pollo della zona, e quindi ci lasciamo convincere ed entriamo.

RISTORANTE “JARDIM DOS FRANGOS” (CASCAIS) 3 nuvolette3 nuvolette3 nuvolette3,5 nuvolette

Il ristorante si presenta spartano, ma ben curato. Il proprietario, molto gentile, ci apre la porta e ci fa accomodare all’interno. Ora. E’ tradizione dei portoghesi portare a tavola, sin da subito, pane, burro e polpette di baccalà. Se non le volete, ditegli di no. Non pensate che siano un regalo della casa, le pagherete alla fine nel conto.

Noi ordiniamo dal menù un bel “pollo piri-piri” ed una specialità della casa (ora non ricordo il nome, ma era carne con una salsa a base di mostarda, mi è sembrato di intuire), entrambi i piatti molto buoni. Bottigliette d’acqua da 25cl (si e no due bicchieri d’acqua a testa) e tante patatine fritte. In tutto abbiamo pagato 20€ in due. Il prezzo non è stato malvagio, ma i camerieri non mi sembravano essere molto cordiali, ed il loro inglese era pessimo, ed inoltre cucinavano tutto molto in fretta, quasi dovessi andare via subito. Eppure il locale non era pieno e non c’erano persone fuori ad aspettare.

Abbastanza soddisfatti, facciamo un altro giro per la cittadina e torniamo alla stazione dei treni. Da lì, torniamo al centro di Lisbona e poi in albergo. Decisamente stanchi per i lunghi collegamenti, ma altrettanto soddisfatti.

 

Giorno 3 – Centro di Lisbona

Decidiamo un percorso a piedi per il centro di Lisbona, ma prima di metterlo in atto, ci dirigiamo al quartiere di Xabregas, dove si trova il Museu do Azulejos.

MUSEU DO AZULEJOS 3 nuvolette3 nuvolette3 nuvolette3,5 nuvolette

Museu do Azulejos

Prendiamo la metro “azul” e ci dirigiamo a Santa Apolonia. La stazione che ci si presenta davanti non è come le altre che abbiamo visto. La zona nei dintorni è presidiata da polizia e militari, anche perchè nei pressi c’è un museo militare, ma anche perchè nei dintorni girano facce meno “positive” che in altri luoghi della capitale.

Prendiamo l’autobus 759 diretto alla stazione “Oriente”, e scendiamo dopo un paio di fermate. C’è un ponte ed una Lidl nelle vicinanze della fermata del Museo. Non potete confondervi. Altrimenti chiedete all’autista e lui vi farà segno quando scendere.

L’entrata del Museo è un pò spoglia, ma l’interno, vale decisamente la pena visitarlo. Gli azulejos, sono la parte più caratteristica della capitale, e per capirne il motivo basta vedere con quanta cura hanno costruito un museo che fosse anche didattico oltre che bello da guardare. Gli azulejos vengono prima spiegati, poi si passa per vari corridoi che ci mostrano i primi lavori fino ai giorni nostri. Un’ultima sala in alto, ci mostra Lisbona sugli Azulejos, ricostruita fin nei minimi dettagli. Tutto molto bello.

Costo del biglietto singolo 5€. Gratis con la Lisbon Card.

Mi sarebbe piaciuto un pò di cura in più, e qualche guida in italiano per poter apprezzare appieno l’arte in questione. Ma per fortuna l’inglese non è lingua ostica per noi, e quindi abbiamo appreso agilmente i concetti base.

Conclusa la visita torniamo indietro verso il centro storico, sempre prendendo l’autobus 759 nel senso opposto, ovviamente.

Da lì saliamo per i vicoli del centro storico. Decidiamo di visitare prima il Pantheon Nazionale. Scelta che col senno del poi si rivelerà azzeccata, perchè da qui cominciano i sali scendi di Lisbona, e le prime salite le affronterete qui, ed è meglio farle a forze fresche che alla fine del percorso.

PANTHEON NACIONAL 3 nuvolette3 nuvolette3 nuvolette3,5 nuvolette

Pantheon

La struttura esterna del Pantheon è molto suggestiva. Lascia a bocca aperta, in quanto inserito nel bel mezzo di casette e vicoli stretti molto caratteristici. Ci dirigiamo all’interno. La visita costerebbe intorno ai 4€, ma con la Lisbon Card è gratuita.

Al suo interno, si possono contemplare le tombe dei personaggi più famosi del Portogallo. E questo è un bel modo di farne la conoscenza. Qui sono custodite le tombe dei più grandi personaggi della nazione : Vasco da Gama, Amalia Rodrigues, Enrico il Navigatore, e persino il grande calciatore Eusèbio. Accanto ad ognuno, c’è una biografia della loro vita.

C’è poi la possibilità di salire in cima alla struttura affrontando una salita di quasi 200 scalini. Meno impervi di quanto possa sembrare all’inizio. E’ possibile uscire poi all’esterno e fare delle bellissime foto della città.

Poco altro. Anche perchè l’interno è abbastanza spoglio.

ALFAMA 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette

Alfama

Il quartiere dell’Alfama, è il centro nevralgico della città. I suoi caratteristici vicoli stretti sono arricchiti dai fantastici azulejos dei palazzi più storici. Tutt’intorno si respira aria di luoghi caratteristici, popolari, ma non per questo poveri. Anzi, ho trovato il quartiere molto godibile a piedi, se non fosse per i suoi continui sali/scendi 😀

Se seguite il nostro consiglio, partendo dal Pantheon, vi godrete davvero una bella passeggiata 😉

Da lì, basta dirigersi sempre verso ovest, la strada vi porterà in maniera spontanea prima alla chiesa di Sao Vicente da Fora e poi alla Cattedrale del Sè.

IGREJA DE SAO VICENTE DA FORA 3 nuvolette3 nuvolette3 nuvolette3,5 nuvolette

Sao Vicente da Fora

Chiesa situata a Largo Sao Vicente, a pochi passi dal Pantheon Nazionale. Chiesa maestosa vista esternamente e molto bella anche all’interno. Il suo interno vale una visita, anche veloce, per ammirarne le architetture interne e le opere religiose. In ogni caso, niente da far gridare al capolavoro.

Continuando verso ovest, vi ritroverete in un punto panoramico : Il Miradouro de Santa Luzia.

MIRADOURO DE SANTA LUZIA 3 nuvolette3 nuvolette3 nuvolette

Miradouro de Santa Luzia

Sicuramente non il miglior sito panoramico della città, ma tranquillo e caratteristico. Con questa sorta di piscina centrale, ricorda un pò filosofie elleniche piuttosto che iberiche. Tanto spazio, tanti giovani, un bar, un ristorantino, insomma, niente di trascendentale, ma comunque un bel luogo di ritrovo per i giovani di Lisbona.

Dal Miradouro basterà seguire il tragitto del Tram 28 per trovare la strada che porta alla Cattedrale.

CATTEDRALE DEL SE’ 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette

Cattedrale del Se

Nel 1150, tre anni dopo aver riconquistato Lisbona sottraendola ai Mori, Alfonso I del Portogallo fece costruire una cattedrale per il nuovo vescovo di Lisbona, il crociato inglese Gilbert di Hastings, sul terreno di una vecchia moschea. è l’abbreviazione di “sede episcopalis”, cioè sede vescovile. La cattedrale, distrutta da tre terremoti nel XIV secolo e da quello del 1755, nei secoli subì notevoli trasformazioni e oggi è un insieme di vari stili architettonici.

La Cattedrale è maestosa vista esternamente, ma molto povera internamente. Ma è proprio questa sua semplicità a renderla così ricca. In realtà non è sempre stata così. I suoi ornamenti interni in stile barocco, sono stati rimossi, e sono rimasti solo quelli dell’abside.

Sicuramente affascinante e da non perdere. Averla davanti, era come stare in un libro di Ken Follett.

Presente vari musei all’interno, tutti a pagamento. Mi sembra che tesoro più chiostro veniva a fare 5€ a persona. 3€ se acquistati singolarmente.

PRACA DE DOM PEDRO IV 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette

Rossio

Continuando a scendere dalla cattedrale del Sè, ci ritroviamo su tre vie principali che portano alla piazza in questione. La piazza più bella di Lisbona senza ombra di dubbio. Due fontane molto belle, panchine, vita e dinamismo ovunque.

Al centro della piazza si erge la statua di Pietro IV del Portogallo, primo imperatore del Brasile, alla cui base si notano le figure di quattro donne che hanno significato allegorico. Indicano cioè le quattro virtù cardinali: la Giustizia, la Sapienza, la Fortezza e la Temperanza, qualità attribuite al Re-soldato.

Un ottimo punto di appoggio per rifocillarsi, fare qualche bella foto e dirigersi verso l’arco di Rua Augusta.

ARCO DI RUA AUGUSTA 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette

Rua augusta

Beh se volevano fare un’entrata che fosse altamente scenografica per l’interno della città ci sono ampiamente riusciti 😀

L’arco è molto, ma davvero molto, bello. Si può anche salire in cima allo stesso con 2.50€ (ancora una volta gratis con la Lisbon Card).

Esso è la porta che conduce, da chi viene dal mare, alla Rua Augusta,  il centro nevralgico della città con diversi negozi dei più noti marchi internazionali. Dalla fine degli anni ottanta la strada è chiusa al traffico ed è spesso ritrovo di artisti di strada, artigiani e venditori ambulanti.

Ai suoi lati sorgono varie pasticcerie e ristoranti dove mangiare o prendere un gelato. Due gusti di gelato 4€. Si, perchè a Lisbona, come in molte altre parti, il gelato si vende a “palline”. Quindi due gelati, da due gusti, 8€. Direi che la Rua Augusta è sicuramente uno dei luoghi più cari della città. Anche se il, c’è da ammetterlo, il suo scenario è unico.

PRACA DO COMERCIO 2 nuvolette2 nuvolette

So che mi beccherò un bel pò di critiche a riguardo, ma sinceramente, l’unica cosa bella che ho trovato a questa piazza è la splendida vista sull’arco della Rua Augusta. Poi una piazza enorme, ma senza attrazioni intorno, solo una statua, per carità anch’essa bella ed abbastanza ben tenuta, ma nient’altro.

Appena ci siamo seduti sugli scalini sono passati nell’ordine : Piccioni che volevano mangiare, persone che chiedevano la carità e persone che volevano venderci droghe leggere. E questo in appena mezzora di seduta, mi sembra un pò troppo.

A mio avviso la piazza andrebbe controllata un pò meglio, e resa un pò più rilassante per i turisti.

ELEVADOR DE SANTA JUSTA 3 nuvolette3 nuvolette3 nuvolette

Elevador

L’Elevador si trova nella Rua Aurèa, una via parallela alla Rua Augusta. Lo noterete subito in quanto completamente decontestualizzato rispetto al resto della città. Ma non fatevi ingannare dal fatto che è stato dichiarato “monumento nazionale”, in quanto il suo scopo rimane sempre lo stesso : Quello di trasportare le persone verso la parte alta di Lisbona. Cosa che si può fare anche camminando per le vie di Lisbona.

La cosa bella dell’Elevador, è che esso vi lascerà in un punto panoramico molto suggestivo, da cui potrete ammirare il Castello di Sao Jorge, la Praca Dom Pedro IV e la Igreja do Carmo.

Quindi un buon punto per fare delle belle foto.

Il costo del biglietto per salire è di 5€, gratis con la Lisbon Card (motivo per cui l’abbiamo preso). Valutate voi se ne vale la pena.

C’è, inoltre, anche una bella fila da fare per salirci.

Peccato, una volta arrivati su, non aver potuto visitare la Igreja do Carmo. Suggestiva e spettrale chiesa del centro di Lisbona, caratterizzata da un tetto completamente scoperchiato. Sono sicuro che una visita ne sarebbe valsa la pena.

MERCADO DA RIBEIRA (Time out Market) 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette

Time out Market

Terminato il nostro giro nel centro storico, ci siamo diretti, con la metro, alla fermata di “Cais do Sodrè”. Da lì, appena usciti, ci siamo trovati di fronte il Time Out Market. Attenzione a come lo cercate!

Sulla cartina di Lisbona reperibile al centro informazioni quando arrivate, troverete scritto “Mercado da Ribeira”.

In ogni caso lo troverete facilmente. Appena entrati, vi sembrerà di vivere nel paese dei balocchi. Qui ci sono tutta una serie di ristoranti, più o meno famosi, di Lisbona, che vi faranno gustare solo cose cucinate al momento, garantendo genuinità e freschezza degli alimenti.

Portoghese, brasiliano, indiano, giapponese, paninerie, hamburgerie, pasticcerie, birrerie, insomma, ce nè per tutti i gusti!

La cosa più bella è il fattore “aggregazione”. In un contesto del genere, è molto facile colloquiare o fare nuove conoscenze, in quanto la zona dove si consuma il cibo, è totalmente in comune, sta a voi cercarvi un posto (devo dire, anche con una certa fatica) e consumare il vostro pranzo/cena.

Altra cosa positiva è la gestione delle ordinazioni. Dirigendovi verso uno di questi stand farete la vostra ordinazione, loro prenderanno in consegna la comanda e vi restituiranno un aggeggio elettronico con un numero sopra. Questo aggeggio elettronico resterà “lampeggiante sul rosso” fino a quando la vostra ordinazione non sarà pronta, permettendovi di fare due chiacchiere o trovare un posto nel frattempo, senza dividere le forze. Quando la vostra ordinazione sarà pronta, l’aggeggio elettronico lampeggerà e suonerà vivacemente, voi andrete dal vostro stand dove avete effettuato l’ordinazione ed il gioco è fatto. Un’ottima organizzazione, non c’è che dire!

Un ottimo luogo dove mangiare, anche tutte le sere, vista l’abbondanza di scelta proposta.

Tenetelo bene a mente 😉

Abbandonato il Time Out Market, è ora di riposarsi, il giorno dopo ci aspetta l’ultima mezza giornata a Lisbona 🙁

 

Giorno 4 – Parco Dos Nacoes ed Oceanarium

Sveglia presto questa mattina. Il quartiere del Parco delle Nazioni con il suo Oceanario (prima tra le attrazioni su TripAdvisor di Lisbona), ci aspetta.

Partendo dall’albergo, effettuiamo il check-out con le valigie al seguito. La fermata “Oriente” della metro, si trova molto vicino alla fermata “aeroporto”. Quindi decidiamo di andare fin lì con le valigie per non essere costretti a tornare indietro a prenderle. Ci sinceriamo che con le valigie al seguito si possa visitare l’Oceanarium e partiamo. Inoltre leggiamo anche che le valigie si possono lasciare in un box appena fuori l’Oceanario, ma l’informazione si rivelerà incompleta, in quanto, è sì possibile farlo, ma non con le tipiche valigie da viaggio, troppo grandi per entrare lì dentro.

PARCO DOS NACOES 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette

Parco delle Nazioni

Il Parco delle Nazioni è un quartiere che si trova nella zona orientale di Lisbona, costruito nei pressi dell’estuario del Tago in occasione dell’Expo 98.

Dopo l’Esposizione Internazionale del 1998 l’area ha assunto il nome attuale e ha subito notevoli trasformazioni, come la costruzione di un nuovo centro commerciale, di un complesso fieristico internazionale, di diversi alberghi, di molti nuovi uffici ed edifici residenziali, e di un casinò. Inoltre, grazie alla sua posizione geografica, il Parque das Nações ospita anche un moderno porto con circa 600 posti barca.

La sua bellezza è dovuta ad un grande architetto contemporaneo, ovvero, Santiago Calatrava. E’ lui la mente dietro ai due bellissimi palazzi a forma di vela protesi verso il mare che si vedono nella foto. Sua anche la mente dietro alla stazione “Oriente” della metro e dello shopping center “Vasco da Gama”.

Se a questo splendido scenario si aggiunge una delle attrazioni più visitate di Lisbona, l’Oceanario, allora la visita non può che lasciarci con il palato più che soddisfatto.

OCEANARIUM 4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4 nuvolette4,5 nuvolette

Oceanario

L’acquario è uno dei più grandi del mondo, è costato approssimativamente 60 milioni di dollari e ospita una grandissima quantità di specie marine, dai pesci agli uccelli fino ai mammiferi.

L’esibizione consta di una grande vasca centrale che ospita specie che vivono in pieno oceano e di quattro vasche laterali più piccole che invece mostrano fauna e flora dell’oceano Atlantico, del Pacifico, dell’Indiano e delle regioni antartiche. In passato questa organizzazione è stata spesso criticata da alcuni ricercatori perché pone in contatto specie che in natura non vivono assieme.

L’Oceanario è stata sicuramente un’esperienza molto interessante. Bellissima l’idea di riprodurre quattro tipi di habitat diversi tra loro per caratteristiche, flora e fauna. Ogni habitat è riprodotto in maniera fedelissima, e questo è sicuramente qualcosa di unico nel suo genere. Mi è piaciuta molto l’idea di suddividere le vasche non per specie animali, ma per habitat. Lo trovo molto più didattico ed immediato come concetto.

Spettacolare è, poi, la vasca centrale. Ogni volta che camminerete per i vari corridoi dell’Oceanario, avrete uno scorcio sempre presente della vasca centrale, che non potrete fare a meno di ammirare. Ogni volta che guarderete quel quadro in movimento ci saranno sempre nuove sensazioni ad assalire i vostri sensi. Spesso si avvicinerà il pacato e lentissimo pesce luna. Magari la mantra deciderà di planare davanti ai vostri occhi, o lo spaventoso squalo toro deciderà di spalancare la sua bocca per mostrare i suoi denti.

Il concetto di base dell’Oceanario è semplice. Questi animali possono vivere insieme perchè sono regolarmente nutriti e quindi non hanno bisogno di cacciare. Inoltre sono controllati costantemente, ed ogni atteggiamento sospetto viene “regolarizzato” tempestivamente. E tutto ciò rende il tutto molto affascinante.

Altri pezzi forti dell’Oceanario sono le lontre, Eusebio ed Amalia, e gli immancabili pinguini.

Insomma, divertimento assicurato per grandi e piccini.

Il prezzo del biglietto intero è di 14€. Con la Lisbon Card c’è lo sconto del 15% sul prezzo del biglietto.

 

Dopo l’Oceanario, breve visita allo Shopping Center Vasco Da Gama, e poi dritti fino all’Aeroporto.

Il volo di ritorno è stato un pò turbolento, in quanto il volo da Roma Ciampino dell’andata ha viaggiato con mezzora di ritardo, che il capitano ha pensato bene di recuperare in volo, mettendoci non 2 ore e 55 minuti, ma 2 ore e 20 minuti. In ogni caso, siamo tornati sani e salvi 🙂

Sull’aereo del ritorno abbiamo avuto anche la sorpresa di avere seduto, proprio davanti a noi, Luigi Agnolin, ex arbitro e dirigente sportivo, che forse in molti di voi ricorderanno. 🙂

Con questa chicca finale, si chiude il nostro diario di viaggio.

Spero che le informazioni che vi abbiamo fornito vi saranno utili per il vostro viaggio in terra lusitana 😉

Al prossimo diario 😉

Author

info@itineraridiviaggi.it

Comments

tommaasoo
3 Maggio, 2016 at 20:36

Oltre il tejo non è più lisbona.



Marco
15 Settembre, 2017 at 3:18

Conosco già Lisbona ma non sono mai andato nei dintorni (Sintra-Cabo da Roca-Cascais) e lo farò tra un mese circa…voglio capire meglio cosa comprende il pass turistico da 12 euro. Posso prenderci tutti i mezzi a Lisbona città, i treni per Sintra e Cascais e i bus per Cabo da Roca? Lo posso caricare sulla Viva Viagem che già ho?



    Ernesto
    15 Settembre, 2017 at 8:54

    Il pass giornaliero da 12€ riguarda gli autobus gestiti dalla http://www.scotturb.com/ e ti permette di prendere tutti i mezzi ferroviari e bus della linea Lisbona-Sintra-Cascais. Se per viaggiare all’interno di Lisbona usi autobus della ScottUrb allora l’abbonamento è valido sicuramente, se invece usi gli autobus della Carris, allora no.
    Per quanto riguarda il caricamento sulla Viva Viagem di tale pass giornaliero, la risposta è leggermente articolata. La risposta è si, ma la Viva Viagem deve essere “pulita”, cioè, devono essere caricate al suo interno solo tariffe della società “ScottUrb”, in caso contrario devi farne un’altra, in quanto le tariffe della suddetta società appartengono al circuito Mov+ che ha una tariffazione a parte.
    In alternativa puoi anche fare un abbonamento da 15€ che si chiama Train & Bus che vale anche per il treno da Rossio a Sintra oltre che per gli autobus della ScottUrb.

    Spero di essere stato chiaro 😉



      Marco
      15 Settembre, 2017 at 17:31

      Grazie dei chiarimenti…ora…siccome sono un testone ti dico cosa ho capito facendo un esempio pratico e magari correggi eventuali inesattezze…se faccio il train&bus da 15 euro lo posso caricare sulla viva viagem a patto che non ci sia nient’altro e posso prenderci il treno da Rossio per Sintra oppure quello per Cascais e da lì prendere tutti i bus della ScottUrb che voglio (ad esempio per cabo da Roca o per il giro dei palazzi di Sintra) nell’arco della stessa giornata. Però lo stesso abbonamento non vale per metro, bus, tram e ascensori di Lisbona città (per i quali magari mi conviene il biglietto giornaliero da € 6,15). Con quello da € 12 invece prendo tutti i bus della Scotturb, ma il treno per Sintra o per Cascais non è compreso e lo devo pagare a parte. Tutto giusto?



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